Sindaci uniti per il nuovo ponte «Puntiamo a ventimila firme»

Pressing dei Comuni per la realizzazione del nuovo ponte di Vidor. Le assemblee municipali di Valdobbiadene e di Pederobba hanno già approvato una delibera che adotta il progetto di manufatto tra Vidor e Covolo, pronto ormai da quattro anni. La sollecitazione sarà inviata sia alla Provincia di Treviso che alla Regione per ottenere la disponibilità dei 40 milioni necessari alla costruzione dell’impianto; lunedì prossimo il documento verrà portato all’esame del Consiglio comunale di Vidor.
L’INIZIATIVA
È stato il sindaco Albino Cordiali a sollecitare questo formale “endorsement”. «Per la verità – precisa – noi vorremmo ottenere da tutti i 12 Comuni del territorio un sostegno politico a quest’opera che è indispensabile per tutto il Quartier del Piave, il Valdobbiadenese e la Destra Piave».
IL TRAFFICO
I dati, infatti, parlano chiaro: ogni giorno transitano su questo ponte 23-24 mila autoveicoli, di cui circa 4 mila sono automezzi pesanti. Contemporaneamente alla sottoscrizione delle delibere, sta procedendo la raccolta di firme da parte dei cittadini del territorio. Già un migliaio quelle registrate, ma l’obiettivo dei promotori è di moltiplicarle almeno di 20 volte. Ecco, dunque, che saranno organizzati specifici gazebo e banchetti in ogni pubblica occasione. «Il nuovo ponte – afferma il sindaco – non si farà se non verrà richiesto da un movimento di popolo, perché i 40 milioni che servono non sono poca cosa e le disponibilità sappiamo tutti quanto siano risicate».
il ruolo dell’anas
Dovrebbero essere infatti la Provincia e la Regione a scucire la somma. Cordiali, per la verità, spera anche nell’Anas, ma finora da Roma non ci sono state avances in questo senso. L’Anas, appunto: l’ente ha controllato un anno fa la staticità dei piloni del vecchio ponte, per capire se ci fosse bisogno di una manutenzione straordinaria ai fini della sicurezza. «Ci siamo incontrati con l’Anas e ci è stato riferito – informa il sindaco – che i piloni, consolidati con lame d’acciaio e calcestruzzo nel 1984, continuano a reggere perfettamente. Ma noi – prosegue Cordiali – vogliamo essere certi che reggano anche le arcate. E queste, purtroppo, non sono state ancora sottoposte al necessario controllo da parte dell’Anas». Si tratta di un’operazione, per quanto se ne sa, che potrebbe materializzarsi nella prossima primavera. Su quelle arcate transitano ogni giorno dai 3 ai 4 mila camion che spesso si trovano a passare contemporaneamente sull’una e sull’altra corsia, sommando il peso e la pressione sul ponte. «Vorremmo capire – sottolinea ancora il primo cittadino di Vidor – se dieci camion contemporaneamente possono davvero viaggiare sopra quelle arcate». —
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