Città più green, Silea approva il piano ambientale
Il progetto per guidare e censire e nuove edificazioni sul territorio con l’obiettivo di tutelarlo

Il Consiglio comunale di Silea ha approvato lunedì 30 marzo sera il Piano ecosistemico, uno strumento innovativo, non previsto da alcun obbligo di legge, con cui il Comune costruisce per la prima volta una mappa ambientale dell'intero territorio, isolato per isolato.
Che cos’è il piano ambientale
L'idea di fondo è semplice intende focalizzare quanto quel territorio è davvero sostenibile, quanto verde assorbe anidride carbonica, quanto calore trattiene o riflette, quanto è servito da piste ciclabili o da autobus, quanto è ricco di elementi storici e paesaggistici, e bisogna poterlo misurare nel tempo, per affrontare con basi concrete le sfide del cambiamento climatico.
Per questo il territorio comunale è stato suddiviso in 56 unità chiamate "isolati", porzioni delimitate da strade e corsi d'acqua, classificate in otto tipologie: 15 Isole agricole, 10 Aree industriali, 10 Tessuti periurbani, 9 Tessuti urbani discontinui densi, 8 Tessuti urbani discontinui medi, 2 Ville venete, 1 Tessuto specialistico e 1 Complesso residenziale.
Come funziona il piano ambientale
Per ciascuna verrà compilata una scheda con dati reali: copertura verde, assorbimento di CO2, accessibilità ciclabile, servizio di trasporto pubblico. Da ora, chi presenta un progetto di edificazione privata dovrà allegare una scheda ecosistemica con informazioni sulle aree verdi previste e sui materiali utilizzati. In questa prima fase il dato non genera vincoli: l'obiettivo è costruire una base informativa solida, un catasto ambientale del territorio che cresca progetto dopo progetto e che permetta all'amministrazione di orientare le scelte future con dati alla mano.

«Così Silea sarà più green»
“Silea è sempre più scelta come comune in cui vivere anche per le politiche sul territorio messe in atto in questi anni che mettono al centro la qualità della vita di cittadine e cittadini — spiega la sindaca reggente Ylenia Canzian — Il Piano ecosistemico non sostituisce le azioni concrete già in corso, le accompagna e le migliora: per la prima volta avremo uno strumento che ci dice dove siamo e dove dobbiamo andare”. Il Piano ecosistemico di Silea è stato presentato come progetto innovativo mercoledì 25 marzo al museo Bailo di Treviso, nell’ambito del convegno “Agire nel territorio per l’adattamento ai cambiamenti climatici”, e verrà presentato in futuro anche in un incontro a Padova.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








