«Sicurezza, vertice subito» Genty: va preso e castrato

La giunta chiede al prefetto la convocazione del Comitato per l’ordine pubblico Rubinato (Pd): più agenti per la questura. Marina Buffoni: saremo parte civile
POLONI TREVISO STUDENTESSA VILOENTATA VICINO SOTOPASSO STAZIONE FS VICINO VIA DANDOLO agenzia fotografica fotofilm
POLONI TREVISO STUDENTESSA VILOENTATA VICINO SOTOPASSO STAZIONE FS VICINO VIA DANDOLO agenzia fotografica fotofilm

di Laura Canzian

Più forze dell'ordine e occhi elettronici in stazione. Al prefetto Aldo Adinolfi invece la richiesta di immediata convocazione di un comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza nel quartiere. Sono queste le prime reazioni di Ca' Sugana nel giorno dello stupro di una ventunenne alle 7 in stazione dei treni.

Categorico il vicesindaco Giancarlo Gentilini: «Questo episodio incide pesantemente sulla credibilità dell'ordine pubblico e della sicurezza della città. Ho sempre detto alle forze dell'ordine che la stazione è un punto pericoloso della città sia di giorno che di notte». E intanto il vicesindaco invoca la castrazione per l’autore della violenza sessuale: «Dovrebbe essere mandato in galera a vita a marcire e le chiavi buttate nel Sile».

Da qui la richiesta alla Prefettura di convocare un tavolo per decidere come incrementare i controlli nell'area. «Non avrei mai pensato che potesse accadere una cosa del genere - continua Gentilini - Ai cittadini dico di aiutare le forze dell'ordine nel loro lavoro e di non avere paura a denunciare episodi di violenza e reati quando avvengono. Non voglio pusillanimi nella mia città». Un invito questo che viene anche dal sindaco Gian Paolo Gobbo. Ieri il primo cittadino è rimasto in contatto costante con il questore Carmine Damiano e la polizia locale per seguire gli sviluppi dell'indagine. «E' un episodio fuori dal contesto a cui siamo abituati nella nostra città - dice il primo cittadino - Il problema è rafforzare il presidio delle forze dell'ordine nelle zone più a rischio, anche se questo fatto, nella sua gravità, rimane un fatto fuori dall'ordinario». Alla domanda se il Comune stia pensando di aumentare le telecamere in stazione Gobbo risponde così: «La videosorveglianza c'è ed è quella che permetterà di scovare il colpevole». L'assessore alla Sicurezza Andrea De Checchi: «La zona è dotata delle telecamere di Polfer e Comune. Certo, un episodio del genere ci spinge a interrogarci se la dotazione sia da implementare. Forse le spese per la sicurezza dovrebbero essere escluse dal Patto di stabilità». Ed Enrico Renosto del Pdl ricorda: «In consiglio comunale avevo detto, per primo, che in stazione servono più telecamere».

Ma le opposizioni attaccano. «L'amministrazione ha sempre detto di avere tutto sotto controllo - dice Roberto Grigoletto, capogruppo de Pd - Ma ieri purtroppo questa si è rivelata una bufala. È ora di dire basta alla propaganda del Carroccio. Bisogna passare ai fatti. Non bastano le telecamere: servono più presidi e il Comune deve intervenire di più nei quartieri a rischio ». Simonetta Rubinato, deputato Pd: «Il governo provveda al più presto a inviare nuovi agenti alla questura di Treviso». Indignazione anche da Piergiorgio Stiffoni. Marina Buffoni, fondatrice dell’associazione Liberamente Donna: «Fatto gravissimo che va punito con pene esemplari, mettiamo a disposizione fin da subito l’assistenza legale e psicologica alla ragazza. Ci costituiremo parte civile al processo».

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