Si schianta e muore davanti a casa ricoverata la moglie colta da malore

Ponzano. Niente da fare per Osagie Aduduka, magazziniere nigeriano di 32 anni. Lascia una figlioletta di cinque mesi



Ha provato ad evitare l'auto che lo precedeva, toccandola e poi colpendo violentemente la colonna di un cancello. Da qui ha preso il volo, cappottandosi a centro strada e morendo sul colpo. È morto così, ieri nel centro di Ponzano, Osagie Aduduka, 32enne originario della Nigeria residente da alcuni anni in Italia. A soccorrerlo la moglie, allarmata dal botto improvviso avvertito da casa, distante appena dieci metri dal luogo dell'incidente. Il sinistro è avvenuto ieri, poco prima delle 19, in via Santandrà, di fronte all'abitazione dell'uomo. Qui Osagie risiedeva da quasi due anni assieme alla moglie, che aveva sposato da poco, e alla figlia di appena 5 mesi. A dare l'allarme i vicini di casa ed i proprietari dell'abitazione dei quali l'uomo ha urtato il cancello, prima di ribaltarsi con l'automobile a ridosso di un rallentatore. Ad essere coinvolta anche un'altra auto, guidata da una donna di 61 anni del posto, che precedeva l'uomo. Per lui non c'è stato nulla da fare. I soccorritori del Suem 118 di Treviso, giunti sul posto, non hanno infatti potuto far altro che constatarne il decesso, per poi trasportare al Pronto soccorso di Treviso la moglie, in preda allo chock dopo aver visto la scena dell’incidente ed il marito esanime, e la signora alla guida dell'altra auto, una Fiat 500 L, comunque fuori pericolo. La dinamica del sinistro è ancora al vaglio della Polstrada di Treviso, arrivata sul posto per i rilievi assieme ai Vigili del fuoco. L'ipotesi più plausibile, comunque, è quella che il giovane nigeriano per evitare di tamponare l'auto che lo precedeva, che aveva rallentato in corrispondenza di un dosso, abbia perso il controllo della sua Yaris, sbandando a destra, colpendo comunque lievemente il posteriore destro della Fiat ed andando poi a colpire prima il marciapiede e poi la colonna del cancello dei suoi dirimpettai. L'uomo, pochi metri dopo, avrebbe dovuto infatti svoltare a sinistra, per entrare nel cortile di casa. L'auto ha quindi preso il volo, girando su se stessa ed arrestando la propria corsa su un lato. Si tratta, comunque, soltanto di ipotesi poiché la dinamica dell’incidente è al vaglio della Polstrada. Alcuni testimoni, ieri, riportavano infatti che la velocità delle due auto inizialmente non fosse sostenuta e che quella dell'uomo, mentre l'altra rallentava, abbia invece accelerato bruscamente. Completamente distrutta la Yaris di Osagie, che stava rientrando a casa da solo dopo essere stato in un supermercato della zona a fare la spesa. A terra, tra i mille vetri rotti dell'auto, anche il seggiolino della figlia ed alcuni giochi sbalzati fuori dal mezzo. Il botto è stato infatti violentissimo. «La moglie è corsa subito in strada e quando ha visto l'auto ha iniziato a correre e a chiamarlo per nome» riportavano ieri alcuni vicini di casa dell'uomo, allarmati come la moglie dal boato. È stata lei, con in braccio la figlia piccola, la prima a vederlo senza vita. —



Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso