Sgarbi: «Metteremo un divano davanti alla Paolina mutilata»

Agostini Possagno gipsoteca visitatore danneggia statua del Canova
Agostini Possagno gipsoteca visitatore danneggia statua del Canova

POSSAGNO

«Metteremo un divano accanto alla statua». Vittorio Sgarbi, che della Fondazione Canova è il presidente, ritiene che il miglior sistema di sicurezza per preservare la statua del Canova sia semplicemente un divano su cui riposare. «Dal video delle telecamere interne del museo», spiega, «risulta, al di la delle postume scuse che abbiamo ricevuto, che il turista austriaco non sa distinguere bene tra una scultura di Canova e un divano. Appare evidente che il turista si sia disteso per riposarsi; quando si alza avverte un prurito sotto il sedere e vede le due dita rotte. Così si guarda in giro per vedere se è stato visto o ripreso. Poi va via quasi fischiettando. Ne deriva che, tra le misure di sicurezza, provvederemo a collocare, accanto alla celeberrima scultura, un divano alternativo, per consentire una buona visione e un buon riposo». Intanto sono già arrivate al Museo le disponibilità di chi vuol contribuire alle spese di restauro. «Sono arrivate delle offerte da Pupi D’Angieri, ambasciatore del Belize, e dalla società “Ars Cultura”», prosegue Sgarbi, «verranno sottoposte all’esame del consiglio di amministrazione». Infine Sgarbi lancia una iniziativa per raccogliere fondi: «Visita alla Venere ferita, o alla Paolina mutilata, con offerta libera per contribuire al restauro».

Intanto, la direttrice della Gipsoteca, Moira Maiscotto, esprime un auspicio: «Al di là dello stato d’animo del visitatore che ha ammesso la propria responsabilità facendo trasparire tutto il suo dispiacere e dichiarandosi a disposizione per collaborare, la speranza è di poter dare avvio ai lavori di restauro quanto prima per poter nuovamente ammirare la statua di Paolina Borghese nella sua interezza». Dopo la denuncia ai carabinieri da parte della Gipsoteca, si attende che la giustizia faccia il suo corso. Quello che è certo è che al responsabile sarà chiesto un risarcimento per il danno causato, ad oggi non quantificabile. «Il nostro restauratore deve procedere con nuovi accertamenti per quantificare i danni e definire un programma di restauro», chiarisce la direttrice. «Speriamo che tutti i visitatori, di fronte all’accaduto, dimostrino un maggior senso civico»», conclude la direttrice. —



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