Spari con pistole scacciacani contro la chiesa di Albina: due giovani si costituiscono
Due ragazzi si presentano ai carabinieri dopo aver sparato a salve contro la chiesa di Albina, a Gaiarine: «Volevamo imitare un film». Il sindaco: «Bravata, pronti a lavori socialmente utili»

Si sono costituiti i due ragazzi, poco più che maggiorenni, che di notte avevano sparato contro la chiesa di Albina. Hanno consegnato ai carabinieri le pistole scacciacani utilizzate. «Abbiamo voluto imitare la scena di un film», si sono giustificati. «Siamo disponibili a rimediare con delle attività socialmente utili».
I giovani sono stati denunciati e dovranno rispondere degli spari. Tra le ipotesi di reato potrebbero configurarsi le esplosioni pericolose e il procurato allarme. L’episodio aveva suscitato forte preoccupazione non solo a Gaiarine, anche perché i colpi erano stati direzionati contro l’edificio sacro. La coppia si è dichiarata pentita e questo potrebbe rappresentare un’attenuante in un procedimento penale. Nella mattinata di oggi, 26 maggio, i due giovani hanno incontrato il sindaco di Gaiarine, Diego Zanchetta.
«Durante l’incontro ho avuto veramente l’impressione che si sia trattato di una bravata – spiega il sindaco Diego Zanchetta -. Erano provati per aver infuso paura nella comunità e credo proprio che non lo rifaranno più. Ho ricevuto la loro disponibilità a rendersi utili alla comunità per fare qualcosa».
Gli inquirenti, grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza, avevano già identificato i volti della coppia. L’episodio era avvenuto alle 4.15 di notte: secondo quanto ricostruito, i due avevano girato per circa mezz’ora ad Albina sparando all’impazzata, seppur a salve. L’immagine che aveva generato maggiore allarme era stata quella della pistola puntata contro il portone della chiesa, tanto da far ipotizzare una minaccia verso la parrocchia o un gesto anticlericale. I ragazzi hanno invece spiegato che si sarebbe trattato di una «Bravata ispirata da un film» e di non aver avuto intenzione di creare panico.
«Grazie al lavoro delle forze dell’ordine, che hanno setacciato le immagini delle telecamere di videosorveglianza e messo in campo un innovativo sistema di controllo, il cerchio si stava ormai chiudendo – concude il cittadino di Gaiarine -. A nome della comunità ancora una volta un plauso alla Polizia Locale e ai Carabinieri».
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