Sequestrò e violentò una colf preso dopo due anni di latitanza

Gli agenti hanno bloccato il rumeno di 46 anni alla stazione di Conegliano Per tanto tempo, benché ricercato, era riuscito a far perdere le sue tracce

CONEGLIANO. Era ricercato perché deve scontare una pena residua di due anni di carcere per una condanna per violenza sessuale e sequestro di persona. Sorin Ion Scheau, rumeno di 46 anni, è stato arrestato mentre stava transitando nella stazione ferroviaria di Conegliano nella mattina di lunedì.

L’AGGGRESSIONE

Una sera nel novembre 2012 a Padova il rumeno aveva invitato a cena una colf trentenne sua connazionale, amica della moglie. La donna aveva raccontato agli investigatori di aver vissuto una notte da incubo, rinchiusa nell’appartamento e violentata. L’uomo era in preda ai fumi dell’alcool, l’aveva spinta nella camera da letto e per due volte aveva abusato di lei. La donna era riuscita a scappare all’alba e a chiamare il 113. Il quarantenne era stato immediatamente arrestato dagli agenti della squadra volanti di Padova. Aveva delle pendenze con la giustizia per furti nel suo Stato nativo. C’erano poi stati il processo e la condanna. La Corte d’appello di Venezia un paio d’anni fa aveva emesso un’ordine di carcerazione nei confronti dell’uomo, poiché deve scontare una pena residua di 2 anni, 1 mese e 14 giorni di reclusione per la violenza sessuale che gli è costata la condanna.

LA LATITANZA

Durante i pattugliamenti per la prevenzione dei reati disposti dal compartimento della polizia ferroviaria del Veneto, gli agenti della polfer di Conegliano hanno individuato e identificato il rumeno. Non ha opposto resistenza e non era sorpreso, sapeva probabilmente di avere un conto da saldare con la giustizia. Non è chiaro se fosse di passaggio in città, oppure si fosse stabilito nella zona. È stato quindi trasferito nel carcere di Santa Bona. —

Diego Bortolotto

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