«Semicurva pericolosa» «No, corrono troppo»

CAPPELLA MAGGIORE. «Mio figlio ha rischiato la vita su quella strada. Fate qualcosa per mettere in sicurezza via Crispi». A parlare è Alessio Michelotti, padre di Sebastiano, il 18enne rimasto coinvolto venerdì in un terribile schianto frontale con un’altra auto, sulla strada che conduce a Fregona. La sua Citroen C3 aveva sbandato a causa dell’asfalto viscido e aveva finito la sua corsa tra gli alberi, accartocciandosi. Un miracolo ha voluto che il neopatentato se la sia cavata solo con una contusione alla clavicola sinistra. Ora il padre scende in campo chiedendo soluzioni per la sicurezza della via. «Quel tratto di via Crispi che costeggia il torrente Carron è noto per il susseguirsi di incidenti», spiega Michelotti, «tutti perdono inspiegabilmente il controllo dell’auto. Il giorno dell’incidente di mio figlio, cadeva una leggera pioggia mista a neve e tanto è bastato per mettere a repentaglio la sua vita».

Sulla polemica interviene il vicesindaco di Cappella Maggiore Mariarosa Barazza. «La strada è asfaltata, non ha buche e non ha nessun problema di scarsa manutenzione», spiega «l’unico problema è la semicurva pericolosa. Se la velocità degli automobilisti è maggiore di quella consentita, si esce di strada, soprattutto quando piove». E conclude: «È vero che in quel tratto ci sono stati parecchi incidenti, ma sono stati tutti causati dalla velocità elevata che non ha permesso agli automobilisti di rimanere in carreggiata. Se vengono rispettati i limiti si può stare tranquilli». —

F.G.

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