Scuole, 58 milioni di lavori e manutenzioni In quattro anni 19 istituti rimessi a nuovo

Il Sant’Artemio sfrutta i bandi ministeriali. A febbraio partiranno i cantieri anche al Riccati-Luzzatti e al Giorgi-Fermi



Interventi per 58 milioni di euro fra 2019 e 2022, 19 le scuole superiori coinvolte. Stefano Marcon, presidente della Provincia, mette nero su bianco il cronoprogramma che consentirà (e, in taluni casi, ha già consentito) un maxi-restyling degli istituti secondari della Marca. Un piano reso possibile, in un’epoca di vacche magrissime per le Province, dalla partecipazione in primis a bandi ministeriali. «Un gran risultato, Treviso è tornata protagonista nell’edilizia scolastica», esulta Marcon. Il conteggio include oltre 2 milioni legati a progettazioni e 24 milioni non ancora finanziati. Un’operazione avviata fra 2015 e 2016, quando sono state disposte indagini e verifiche finalizzate a mettere in rilievo le maggiori criticità delle scuole di competenza del Sant’Artemio. Il pacchetto comprende interventi di ristrutturazione, consolidamento e ampliamento, ma un’attenzione particolare è stata riposta - in alcuni casi con ricostruzione ex novo - nell’adeguamento alle norme anti-sismiche: i poli scolastici maggiormente interessati, in tal senso, hanno sede a Montebelluna, Conegliano, Vittorio Veneto e Pieve di Soligo.

la STRATEGIA

A dispetto delle riforme e delle politiche di ridimensionamento patite dalle Province, al Sant’Artemio non sono rimasti a guardare. Benché privi delle risorse di un tempo, hanno messo in cantiere un articolato programma di ammodernamento dell’edilizia scolastica: in ballo le superiori, di cui l’ente ha competenza. Per avere a disposizione i fondi necessari, si è deciso di percorrere vie alternative, cogliendo le opportunità dei bandi ministeriali: Istruzione e Infrastrutture. Cui si sono aggiunti i contributi della Provincia. «In questo processo è stata fondamentale la qualità della struttura tecnica. Il Sant’Artemio ha saputo preservarla, opponendosi alla tendenza generale che vedeva imminente lo smantellamento», rimarca Marcon. Così si è analizzato lo “storico” del patrimonio scolastico, dando il via nel 2016 ad accurate verifiche che hanno evidenziato le principali problematiche. Il primo blocco di finanziamenti è stato pari a 11 milioni di euro, poi il 2018 ne ha fruttati 18. Quest’anno, a fronte di progetti da 36 milioni, si sono ottenuti fondi per 24 milioni. Il cronoprogramma è di quelli che non passano inosservati, anche se restano da pianificare lavori stimabili in 40 milioni di euro. «Questa è la dimostrazione di quanto sia importante proseguire l’opera di consolidamento delle Province», conclude Marcon, rivolgendosi al governo, «E non parlo solo di risorse, ma anche di autonomia finanziaria e assunzione di personale».

MESSA IN SICUREZZA

Sono stati interessati sette istituti, per un finanziamento da 2.394.579 euro: 2.205.564 provenienti da fondi Miur e Mit, 189 mila erogati dalla Provincia. Per il 2020 si progetteranno lavori di adeguamento sismico al Flaminio e al Città della Vittoria di Vittorio Veneto, al Veronese (mediante nuova costruzione) di Montebelluna, alla succursale del Sartor di San Gaetano, al Cerletti e Galilei (con accorpamento Pittoni), nonché al Casagrande di Pieve di Soligo (nuovo edificio).

RISTRUTTURAZIONE

Per il triennio 2019-2021 sono stati previsti interventi di ristrutturazione e consolidamento in 19 scuole. Spicca l’ampliamento del Sartor di Castelfranco. L’ammontare è di 12.487.586 euro, in larga parte fondi provenienti dal Miur. Inizieranno a giugno 2020 i lavori al convitto del Maffioli di Castelfranco (1.360.000 euro), in febbraio quelli al Riccati-Luzzatti (440.000) e al Giorgi-Fermi (520.000). Sono partiti questo mese i rifacimenti all’Ipsia Einaudi di Posmon (220.000 euro), alla succursale del Veronese di Montebelluna (2.200.000) e al liceo Flaminio di Vittorio Veneto (2.055.000, la Provincia integra con 230.000 euro). Sono in corso al Galilei (palestra inclusa) e Sartor (ampliamento) di Castelfranco, al Galilei e Cerletti di Conegliano, nonché al Plack di Villorba (sede e laboratori). Sono in attesa di finanziamento - 23.995.000 euro - le nuove costruzioni del Città della Vittoria di Vittorio Veneto, del Casagrande di Pieve di Soligo, del Veronese di Montebelluna e del Pittoni di Conegliano. Nonché gli adeguamenti sismici del Flaminio di Vittorio Veneto e dello stesso Cerletti. —



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