Volantini a scuola che incitano alle manifestazioni di piazza, la preside blinda la ricreazione
Intervallo in classe dopo i disordini alla scuola media Serena a Treviso. La dirigente scolastica Rosa Cavalli: «Con il caos non si ottiene nulla». In arrivo provvedimenti per gli studenti che hanno volantinato

Il fermento che attraversa il mondo studentesco e l’isteria collettiva generata dal diffondersi delle chat violente, stanno creando un cortocircuito che mette a rischio la sicurezza e fa passare in secondo piano le rivendicazioni legittime. Si può leggere in questo contesto quanto accaduto giovedì nel cortile delle scuole medie Serena a Treviso.
Durante la ricreazioni degli alunni hanno organizzato un assembramento per distribuire volantini che, si legge nel documento diffuso il giorno stesso dalla dirigente, incitavano a «manifestazioni di piazza fuori dalle regole». Al volantinaggio abusivo si sono sommati i cori contro la scuola, disordini e schiamazzi che hanno spinto la dirigente Rosa Cavalli a prendere provvedimenti. Da ieri la ricreazione si fa in classe.
Nella stessa circolare che annuncia a famiglie, sindaco e questura la decisione, la preside precisa che «esprimere il proprio dissenso o manifestare le proprie necessità è un diritto fondamentale ma perde ogni valore e legittimità quando si trasforma in incitamento alla ribellione fine a se stessa e al disprezzo delle regole sulle quali si fonda la convivenza civile. Il disordine» si legge ancora nella circolare, «non è comunicazione, è un muro che interrompe il dialogo e danneggia l’intera collettività».
Oltre alla ricreazione in classe, la preside promette provvedimenti per quanti non rispetteranno il regolamento scolastico. «Qualsiasi comportamento non consono (schiamazzi, lanci di oggetti, danneggiamento di arredi o mancato rispetto del personale) darà luogo ad annotazioni sul registro elettronico, convocazione formale dei genitori e valutazione per le opportune azioni educative e disciplinari».
Per chi ha stampato e diffuso i volantini, i provvedimenti potrebbero arrivare presto. Nel frattempo tra i corridoi delle scuole in via Gobetti ci si dovrà attenere alle regole. Per prevenire altri assembramenti anche l’accesso ai bagni sarà regolato «mediante ingressi individuali». Linea dura fino a nuove disposizioni.
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