Calo demografico e poche suore, chiude la scuola primaria delle Grazie a Preganziol

La scuola paritaria è attiva da oltre 60 anni. Ma le difficoltà economiche e di gestione pesano ormai troppo. La primaria resterà funzionante fino al termine dell’anno scolastico 2027/2028

Savina Trevisiol
Giochi nel cortile della scuola paritaria Santa Maria delle Grazie di Preganziol
Giochi nel cortile della scuola paritaria Santa Maria delle Grazie di Preganziol

Dopo oltre sessant’anni di attività, la scuola primaria paritaria Santa Maria delle Grazie chiuderterà definitivamente nel giugno 2028, mettendo fine a una storia educativa che ha accompagnato generazioni di bambini e famiglie.

Anni di difficoltà

La decisione, annunciata giovedì 22 ottobre dall’istituto delle Suore Francescane di Cristo Re, arriva dopo anni di difficoltà economiche e organizzative e diversi tentativi, rimasti senza esito, di salvare la struttura di via Terraglio.

Una chiusura che arriva mentre il destino delle scuole di Preganziol è al centro di polemiche e proteste dei genitori, tra ipotesi di accorpamento e plessi con sempre meno iscritti. Per la Santa Maria delle Grazie la decisione è definitiva.

Le lezioni proseguiranno fino al termine dell’anno scolastico 2027/2028, ma non saranno accolte nuove iscrizioni alle prime classi, per evitare di avviare percorsi che non potrebbero essere completati.

«Si tratta di una decisione maturata nel tempo, assunta con profondo senso di responsabilità», spiegano le suore, indicando tra le cause il calo demografico, la diminuzione delle religiose, i costi di gestione, gli adempimenti amministrativi e i limiti strutturali dell’edificio. Sono state cercate collaborazioni e valutate soluzioni alternative, senza però individuare condizioni sostenibili per continuare. «La scelta di concludere l’esperienza scolastica non nasce dunque dal venir meno del valore della sua missione educativa», precisano le religiose, ma dall’impossibilità di garantirne la continuità.

Punto di riferimento

A scomparire sarà un riferimento storico per la comunità delle Grazie, dove le Francescane arrivarono nel 1934, avviando una scuola dell’infanzia e una scuola di lavoro. Nel 1962 nacque la primaria, inizialmente riservata alle bambine delle ultime tre classi, mentre dal 1973/1974 vennero attivate tutte e cinque le classi, aperte anche ai maschi. La chiusura si inserisce in una situazione scolastica già delicata.

In primavera erano esplose le preoccupazioni per il futuro della Giovanni Comisso di Frescada Ovest e degli altri plessi statali, dopo che le preiscrizioni avevano evidenziato appena 12 bambini alla Comisso, otto alla Franchetti di Santrovaso e quattro alla Vittorino da Feltre di Frescada Est. Le famiglie avevano contestato le ipotesi di riorganizzazione, chiedendo di salvaguardare scuole fondamentali per la vita delle frazioni.

La vicenda aveva acceso anche il confronto politico, con un’interrogazione del capogruppo di Fratelli d’Italia Raffaele Freda e la richiesta delle minoranze di un Consiglio comunale dedicato. Il 10 luglio la sindaca Elena Stocco aveva inoltre trasmesso all’Ufficio scolastico regionale cinque quesiti sulla possibilità di sospendere temporaneamente o progressivamente le nuove iscrizioni in alcuni plessi. Una richiesta di chiarimenti, non una decisione di chiusura.

Sullo sfondo resta il crollo delle nascite arrivate a 93 nel 2025, con conseguenze sulla formazione delle classi. Ora anche la Santa Maria delle Grazie si prepara all’addio. Le suore assicurano che accompagneranno bambini, insegnanti e famiglie fino all’ultimo giorno, garantendo la qualità dell’insegnamento. Resta da capire quale futuro attenda l’edificio, mentre per Preganziol si apre una questione sempre più urgente: come conservare scuole e servizi educativi vicini alle famiglie quando gli alunni continuano a diminuire, senza impoverire ulteriormente la vita delle frazioni.

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