Scontri al Park Dal Negro, diciotto fogli di via
I provvedimenti colpiscono 18 persone arrivate a Treviso per partecipare al sit-in promosso da Django contro Prima i Trevigiani. I fogli di via durano da uno a quattro anni. Restano al vaglio anche una quarantina di manifestanti

Diciotto fogli di via per gli scontri avvenuti davanti al Park Dal Negro, dove manifestanti e forze dell’ordine erano entrati in contatto durante il sit-in promosso dal centro sociale Django contro la manifestazione di Prima i Trevigiani.
I provvedimenti riguardano persone che, secondo quanto emerso, non fanno parte del centro sociale Django, ma erano arrivate a Treviso per partecipare alla protesta. Sono tutti italiani, di età compresa fra i 20 e i 50 anni, provenienti da diverse province del Veneto e anche da fuori regione, tra cui Trento e Cuneo.
I fogli di via disposti dall’autorità di pubblica sicurezza hanno una durata da uno a quattro anni, differenziata anche sulla base degli eventuali precedenti dei destinatari.
Durante gli scontri alcuni agenti delle forze dell’ordine erano rimasti feriti ed erano dovuti ricorrere alle cure mediche.
Al vaglio altre 40 posizioni
Il capitolo, però, non è ancora chiuso. La polizia sta infatti esaminando anche le posizioni di circa quaranta trevigiani che avevano partecipato allo stesso sit-in insieme alle persone raggiunte ora dai fogli di via.
Su di loro sono ancora in corso gli accertamenti per ricostruire le singole condotte durante i momenti di tensione.
Dalla Questura arriva inoltre una precisazione sul ruolo delle forze dell’ordine in quella giornata: «La polizia non si è schierata con gli uni o con gli altri. L’intervento venne effettuato per garantire lo svolgimento di una manifestazione autorizzata e l’incolumità di tutti i manifestanti. Siamo intervenuti per evitare uno scontro».
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