Controlli al Park Appiani, identificate 19 persone. Conte: «Basta bivacchi e degrado»

Nuova operazione nel parcheggio: controllate e identificate 19 persone, in programma un secondo intervento di Contarina. Il sindaco: «Deve tornare a disposizione di chi vive e lavora in città»

Lo sgombero al park Appiani di Treviso (foto d'archivio)
Lo sgombero al park Appiani di Treviso (foto d'archivio)

Park Appiani, nuova operazione di pulizia e controlli: identificate 19 persone. L’intervento è scattato nella mattinata di martedì 22 settembre nell’ambito delle attività disposte per contrastare degrado e occupazioni improprie all’interno del parcheggio.

Durante le verifiche sono state identificate 19 persone, mentre gli operatori hanno effettuato una nuova pulizia degli spazi. Contarina tornerà inoltre nell’area per un secondo intervento, concentrato in particolare su un angolo del piano scoperto che necessita di una bonifica più approfondita.

Sul Park Appiani torna così a intervenire il sindaco Mario Conte, che ribadisce la linea dura dell’amministrazione contro bivacchi e situazioni di degrado.

«Stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità perché questo è un parcheggio e deve continuare ad esserlo, senza occupazioni e bivacchi», afferma Conte. «Non possiamo tollerare situazioni di degrado in città e non intendiamo abituarci a comportamenti che compromettono il decoro e la sicurezza degli spazi pubblici».

Il sindaco insiste sulla necessità di restituire pienamente il parcheggio agli automobilisti: «Il Park Appiani deve tornare ad essere completamente uno spazio a disposizione di chi lavora, vive o viene a Treviso. Nessuno deve sentirsi a disagio o avere timore nel lasciare qui la propria auto a causa di chi sporca, bivacca o occupa impropriamente gli spazi».

Quindi l’affondo finale: «Gli spazi pubblici appartengono alla comunità e devono poter essere frequentati e utilizzati serenamente, nel rispetto delle regole. Su questo non arretriamo di un centimetro. Dormitori e latrine a cielo aperto non voglio più vederli».

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