Conegliano, sbandato importuna il sindaco: preso e denunciato dalla polizia
Il 41enne si è messo a sbraitare e ad inveire contro Chies: «Non ho una casa». Il primo cittadino ha disposto un Tso: «Lo ospitavamo perfino in un hotel»

Importuna e offende il sindaco Fabio Chies in una manifestazione pubblica. Finisce prima al commissariato della polizia di Stato dove viene denunciato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e in seguito ricoverato in psichiatria dopo la richiesta di Tso proprio da parte del primo cittadino. È accaduto ieri mattina, a margine della Camminata con la Befana che, partita da piazza Cima, si è conclusa nel convento dei frati Cappuccini.
In un momento istituzionale, con le foto di rito per la consegna dei prodotti alimentari offerti per la mensa dei poveri, un quarantunenne coneglianese si è accorto della presenza del sindaco Fabio Chies e ha iniziato a parlagli con insistenza, chiedendogli di trovargli una casa (al momento a suo dire dormirebbe in una sala d’aspetto dell’ospedale).
Invitato dai presenti a spostarsi, per poter procedere con foto e discorsi, l’uomo si è agitato, insultando colui che si era avvicinarlo per accompagnarlo. I presenti l’hanno invitato a calmarsi e lo stesso sindaco Chies si è avvicinato, invitandolo a fare lo stesso. Ma l’uomo aveva ormai perso il controllo e ha iniziato a sbraitare anche contro il primo cittadino, urlandogli “vergognati, metti su questo teatrino e io devo dormire in ospedale”.
A quel punto è intervenuta prontamente una pattuglia della polizia di Stato, seguita dalla polizia locale. Un intervento immediato da parte degli agenti del commissariato di via Maggior Piovesana guidato dal dirigente Vincenzo Zonno, che hanno poi invitato l’uomo a salire sull’auto.
Questi si è però opposto, insultando questa volta gli agenti. Portato poi in commissariato è stato denunciato, d’ufficio, per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e poi ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Conegliano.
«Conosco questa persona, che vedo quasi ogni settimana in municipio - ha spiegato il sindaco Fabio Chies - purtroppo noi sindaci abbiamo a che fare con persone disagiate, come questa persona che ha diverse problematiche. Sono persone ai margini, prese in carico dai Servizi sociali. Ci troviamo di fronte a una persona nota, però, anche per la violenza che esplode quando si trova in difficoltà. Per quanto riguarda la situazione abitativa, gli avevamo trovato ospitalità all’hotel Parè, a spese del Comune. Poi è stato mandato via, siamo riusciti a farlo accogliere di nuovo, ma ancora ha creato problemi. Negli ultimi giorni risulta si fosse allontanato da Conegliano. Ho richiesto un Tso, un trattamento sanitario obbligatorio, per il ricovero in Psichiatria. Il mio vuole essere anche un grido di allarme, queste persone sono persone socialmente pericolose, bisogna trovare una soluzione definitiva, per questo chiediamo il supporto dell’Ulss». —
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