Salotto va in fiamme all’alba intossicati genitori e due figli

I tizzoni del caminetto hanno continuato ad ardere anche dopo che è stato spento. Qualche scintilla è arrivata sul divano adiacente, che ha preso fuoco, provocando una nuvola di fumo che ha invaso l’intera casa. Una famiglia di origine ucraina composta da padre, madre e figli di 5 e 9 anni, è rimasta intossicata all’alba di ieri in seguito ad un principio d’incendio che si è sviluppato nel salotto. È stata la prontezza di papà Andriy Ostyak a salvare i suoi familiari. Verso le 6 di ieri mattina ha sentito dei rumori e l’odore acre del fumo.
LA TESTIMONIANZA
«Eravamo a letto, mia moglie doveva andare a lavorare presto, ho preso i bambini e siamo usciti», spiega. Da quattro anni la famiglia abita nel quartiere Dei Mille, in via Scoglio di Quarto, da molto più tempo vivono in Italia. Il rogo si è sviluppato nella stanza al pianoterra, loro si trovavano nella camere al primo piano. Ma anche le stanze al piano superiore erano già state invase dal monossido. «C’era tanto fumo – racconta il padre - una parte della stanza era già bruciata, ho portato i bambini qui dai vicini accanto e abbiamo chiamato i pompieri. Ho buttato dell’acqua finché sono arrivati».
I SOCCORSI
È stato richiesto anche l’intervento del Suem, per precauzione i componenti della famiglia sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale di Conegliano. Ma già nella mattinata i quattro sono stati dimessi, non hanno avuto conseguenze. Una squadra dei vigili del fuoco di Conegliano ha messo in sicurezza l’abitazione e rimosso le macerie all’interno. L’edificio non ha avuto conseguenze strutturali, il salotto è però andato distrutto e tutte le parete sono state annerite a causa del fumo.
LE CAUSE DEL ROGO
«Deve essere finita della cenere dal caminetto sul divano quando eravamo già a letto, poi l’incendio si è allargato», spiega il capofamiglia. Papà Andriy e la moglie non si sono persi d’animo e immediatamente con l’aiuto di alcuni vicini e amici hanno iniziato sistemare l’abitazione. «I bambini dormivano – raccontano - non si sono accorti di nulla, stanno bene per fortuna, non hanno avuto nessuna conseguenza. Mentre noi sistemiamo la casa ce li tengono gli amici, speriamo di sistemare tutto al più presto».
CATENA DI SOLIDARIETà
Si è attivata una catena di solidarietà per aiutare la famiglia ucraina perché possa al più presto riavere la propria abitazione in ordine e festeggiare il Natale. Tra le persone che sono arrivate sul luogo c’è stato anche il consigliere comunale Christian Dal Bo’. «Mai lasciare un fuoco incustodito, anche se sembra spento – è la riflessione del consigliere Dal Bo’ - questa mattina a Conegliano per un pezzo di legna in più sul un caminetto di casa abbiamo rischiato di dover parlare di una tragedia». Tutto si è risolto per il meglio e non si sono registrati feriti. —
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