«Saldi, per attirare clienti serve raddoppiare i parcheggi»

Ascom chiede alla giunta Conte un piano «coraggioso» per la mobilità in centro Il 5 gennaio via agli sconti, per le offerte i commercianti puntano anche sul web
TOME' AG.FOTOFILM TREVISO SALDI BOTTEGHE IN CITTA'
TOME' AG.FOTOFILM TREVISO SALDI BOTTEGHE IN CITTA'

Il 5 gennaio anche a Treviso partiranno i saldi, ma più che dalle offerte sul web (Black Friday e non solo) rischiano di essere frenati dalla carenza di parcheggi in centro o anche solo a ridosso delle mura, criticità che si è palesata più volte nel periodo natalizio con auto incolonnate lungo il Put e file interminabili alla caccia di un posto che non c’è. Sarebbe un peccato, fa notare Ascom-Confcommercio, perché le premesse sono ottime: i negozianti, interpellati sul tema-saldi, hanno affermato di percepire più fiducia rispetto agli anni scorsi. Federmoda, con il presidente Guido Pomini, chiede dunque alla giunta un piano parcheggi «coraggioso», in grado di «guardare con più coraggio alla mobilità sostenibile in città».

il piano

Si è visto in questi giorni: «Ci sarebbero voluti il doppio dei posti auto disponibili in città per accogliere tutti i visitatori e potenziali clienti» osserva Pomini. Anche se il doppio di posti auto è evidentemente una provocazione, un incremento dell’offerta sarebbe comunque accolto come una manna dal cielo da chi in centro città lavora tutti i giorni. «La logistica in città è un tema annoso, da risolvere con scelte strutturali e non con provvedimenti presi da un giorno all’altro. Quello dei parcheggi è un eterno problema, ce ne sono molti di disponibili in giornate che non sono “strategiche” e pochi per i momenti di maggiore afflusso. L’amministrazione un piano ce l’ha, ed è cosciente del problema. Ma come dicevo anche alle giunte che l’hanno preceduta, fin dai tempi di Gentilini, la disponibilità dei parcheggi non va calcolata nelle giornate “normali” ma nei momenti di picco. I posti oggi disponibili non sono sufficienti per godersi una Treviso che a Natale è ancora più bella del solito». Ieri l’ennesima riprova: pomeriggio da tutto esaurito in città (pure con quasi totalità di negozi e bar chiusi), code in ingresso, traffico e caos. Così si rischia di non invogliare chi vive fuori mura a fare acquisti in centro.

le previsioni

Ascom ha sondato le sensazioni dei suoi associati per capire come potrà essere la stagione dei saldi. «Il 2020 sembra leggermente più positivo rispetto alle ultime annate» continua Pomini, «le aspettative sono più alte e percepiamo un’inversione di tendenza. Lo scontrino medio pro capite dovrebbe essere più ricco rispetto al 2019, ed è il primo segno di ripresa dopo tanti anni. Il dato medio, in ogni caso, non è significativo, perché stiamo operando in un mercato molto diversificato e con canali di vendita assai diversi. Anche i consumi di Natale hanno registrato buoni numeri. È come se fosse tornata la voglia di spendere dopo molti anni a fare le “formiche”». Lo conferma il presidente di Ascom-Confcommercio Treviso, Federico Capraro: «Ristorazione e pubblici esercizi stanno andando bene, il comparto dei prodotti tipici è in continua crescita. Il turismo? Diciamo che questa non è la nostra stagione, le prenotazioni che abbiamo sono relative soprattutto alla notte del 31. Le sensazioni che ci sono arrivate da questo periodo di festa sono assai positive».

Andrea De Polo

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