Rincaro delle bacheche in città «Scelta assurda, se le tengano»

MOGLIANO. Botta e risposta sulle bacheche comunali: il gruppo femminista rinuncia per protesta contro il rincaro del canone di affitto. L’assessore alla cultura e vicesindaco Giorgio Copparoni ribatte: «Il costo rimane irrisorio, polemica strumentale».
Il rincaro
Il mondo associativo moglianese sotto l’albero ha trovato il rincaro del costo di affitto delle bacheche sotto ai portici di piazza Caduti (e delle altre dislocate nel centro cittadino). Il costo triplica: si passa da un importo di 10 euro all’anno dell’ultimo triennio, ai 30 euro annui previsti dalla giunta Bortolato nel quadriennio 2020-2024. È l’effetto di una delibera approvata a fine novembre e di un bando per la riassegnazione delle bacheche pubblicato nei giorni scorsi con scadenza 31 gennaio 2020, attraverso il quale gli attuali destinatari delle bacheche dovranno chiedere di continuare ad usufruire del servizio.
La polemica
Non sarà il caso del gruppo “Donne Mogliano L’8 sempre”. Giuliana Marton per conto dell’associazione alla vigilia di Natale ha preso posizione con un comunicato stampa: «L’8 sempre Donne Mogliano» spiega «è un gruppo presente sul territorio dal 2011 che si autofinanzia, che si è sempre attivato per una cultura di libertà da stereotipi femminili e maschili, per politiche culturali e sociali che migliorino la condizione delle donne, per le pari opportunità, per una sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Si tratta, in sostanza di azioni di promozione culturale per tutta la cittadinanza. Prendiamo atto» recita la nota della Vigilia «che questa amministrazione, che tanto ha celebrato la sua vicinanza e la sua attenzione alle associazioni, ritiene una scelta funzionale alle entrate economiche dell’ente fare cassa anche con le concessioni sulle bacheche. Riteniamo più importante che i nostri contributi economici vadano a sostenere i nostri interventi che sono per una parità economica, politica e sociale dei sessi. Alla luce di tali considerazioni ci vediamo costrette a non rinnovare la concessione della bacheca». Et voilà, la polemica è servita, caldissima, sui piatti del Natale.
il comune
Netta la replica di Giorgio Copparoni: «Quella per il canone delle bacheche, con una spesa di 30 euro all’anno, rimane una cifra davvero irrisoria. Il lieve aumento vuole essere semplicemente un modo per fare in modo che chi non è veramente interessato non la chieda. Tra l’altro» aggiunge «la stragrande maggioranza delle associazioni che dispone e utilizza le bacheche ottiene, in forza delle proprie attività, consolidati contribuiti dal comune che superano sistematicamente l’importo di questo canone. Stiamo parlando quindi, in molti casi, di cifre simboliche, per un servizio che rimane sostanzialmente gratuito, davvero mi pare una polemica incomprensibile». —
Matteo Marcon
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