Rimborsi Imu, sulle domande non serve la carta bollata
CONEGLIANO. Una domanda su carta bollata, per avere i rimborsi della mini Imu dal Comune di Conegliano? Il sindaco Floriano Zambon mette a tacere le perplessità che sono iniziate a circolare tra i cittadini: «Nessun bollo, le domande per i contributi possono essere presentate su carta libera». Altrimenti, sarebbe una bella beffa, perché a fronte di rimborsi che di media si aggirano sui dieci o venti euro, se ne spenderebbero ben 16 di marca da bollo.
Il problema è sorto dopo che un cittadino è stato ammonito dal suo commercialista: le istanze per la richiesta di restituzione delle imposte pagate, come in questo caso, non sarebbero documenti esenti da imposta di bollo. Il cittadino, quindi, avrebbe rinunciato a chiedere la restituzione della mini Imu, che nel suo caso si sarebbe aggirata sui 20 euro. A questo punto, un altro coneglianese, lo scorso giovedì, ha presentato ufficialmente un interpello all’Agenzia delle Entrate, per sapere se sono valide le domande presentate su carta libera. L’Agenzia non risponderà immediatamente, con il rischio che altri cittadini rinuncino alla richiesta di un contributo cui avrebbero diritto. Il sindaco Zambon, dopo aver verificato con gli uffici del Comune, ha confermato che non è necessario apporre il bollo sui documenti (scaricabili dal sito del Comune) per la restituzione delle tasse, e spera così di mettere fine alle perplessità dei cittadini.
In totale, il Comune restituirà circa 180 mila euro ai coneglianesi. I 180 mila euro di trasferimenti statali, finalmente arrivati, andranno quindi ai rimborsi della mini Imu per 45 mila euro, della Tasi per altri 45 mila e dell’Imu per 90 mila. (a. d. p.)
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