Confartigianato, assemblea a Treviso: «Tornare al nucleare»

All’assemblea di Confartigianato Treviso appello di imprenditori e industriali per accelerare su nucleare di nuova generazione e fonti rinnovabili. Al centro anche infrastrutture, carburanti e competitività delle imprese

Mattia Toffoletto
L'assemblea a Treviso
L'assemblea a Treviso

«Bisogna rafforzare la ricerca sul nucleare e differenziare le fonti di approvvigionamento», attacca Marco Granelli, presidente nazionale Confartigianato. «Non possiamo più permetterci di presentarci come un Paese di serie B. Serve insistere sul nucleare di ultima generazione e sul potenziamento delle rinnovabili», l’appello di Paola Carron, presidente Confindustria Veneto Est.

All’assemblea generale di Confartigianato Treviso (9000 associati), all’auditorium di Fondazione Cassamarca all’Appiani domenica mattina, 7 giugno, tiene banco la necessità di spingere sull’energia derivante dall’atomo e sulle rinnovabili per fronteggiare l’esplosione dei prezzi e choc come quello degli ultimi mesi dettato dalla crisi di Hormuz. Il tutto a poche ore dall’approvazione alla Camera della legge delega sul nucleare e dall’accelerazione in materia del ministro Gilberto Pichetto Fratin.
Il presidente regionale Alberto Stefani, dal canto suo, ricorda anche la delibera appena approvata dalla Regione che «assicurerà il potenziamento delle rinnovabili e la sburocratizzazione degli impianti, con 481 siti in Veneto a consumo zero di suolo». E le infrastrutture? Il padrone di casa Armando Sartori, presidente Confartigianato Treviso, invoca una rete stradale moderna e più efficiente, suggerendo «una nuova viabilità che bypassi i centri nel caso della Postumia-Callalta migliorando il collegamento con l’Opitergino-Mottense» e permetta, uscendo dai confini provinciali, «di superare anche l'annoso problema del traffico sulla Romea o il mancato collegamento con l'Austria e la Germania attraverso la Valdastico».

All’Appiani sono in 380 fra dirigenti del sistema associativo, esponenti politici e sindacali (Francesco Orrù, segretario Cisl Treviso-Belluno), rappresentanti di 90 Comuni. E si può facilmente intuire come caro carburante e costi dell’energia siano temi di primaria importanza in questo delicato momento storico.

«Il contesto internazionale impone una visione strategica», riassume il numero uno della Regione, Alberto Stefani. A pigiare sull’acceleratore è la presidente degli industriali, che commenta anche la proroga del taglio alle accise sul carburante: «Una boccata, ma non so quanto ossigeno possa dare», riflette Carron, «il tema vero è che in futuro non potremo più permetterci di presentarci come un Paese di serie B: serve potenziare le rinnovabili, serve il nucleare di ultima generazione. Certo, il problema, in quest’ultimo caso, sarà l’individuazione dei siti, ma una svolta nell’energia è indispensabile».

Granelli, guida nazionale di Confartigianato, mette in evidenza la necessità di «differenziare le fonti energetiche. Importante rafforzare la ricerca sul nucleare, specie se i tempi possono essere più rapidi di quelli che si ipotizzavano: se è un nucleare sicuro, perché aspettare?». Sull’argomento interviene pure Mario Conte, sindaco di Treviso e presidente Anci Veneto: «Il tema del nucleare è molto impegnativo e la scelta dei siti sarà elemento divisivo, ma l’incertezza energetica di questo momento storico va affrontata in tempi veloci».

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso