«Rifiuti alla Morganella? Se ci sono, risponda Biasuzzi»

PONZANO. «Eventuali problematiche sui rifiuti alla Morganella? Ne risponderà Biasuzzi». A parlare è Roberto Grigolin, patron assieme ai fratelli Maurizio e Renato del colosso omonimo della ghiaia che sta completando in queste settimane l'iter di acquisizione della cava ai confini tra il territorio di Ponzano e quello di Paese, rilevando parte della storica società Biasuzzi, guidata dall'ex presidente dell'ippodromo di Treviso Fabio. Un sito, quello di Ponzano, in mano assieme alle cave di Padernello e Montebelluna al gruppo Bieffe, che fa sempre riferimento a Fabio Biasuzzi, su cui da tempo sono aperte polemiche relativamente all'interramento sospetto di probabili rifiuti.
Nella cava, in passato, la Provincia di Treviso aveva svolto delle indagini, rilevando materiali «non meglio specificati». E a riguardo, nelle ultime settimane, sono tornate ad elevarsi le richieste di chiarezza, sia da parte del consigliere regionale Andrea Zanoni (Pd) che del sindaco di Ponzano Antonello Baseggio (Lega), che ha chiesto formalmente lo stato dell'arte all'ente del Sant'Artemio, ma pure un incontro a Grigolin. «Il sindaco stia tranquillo: non c'è né l'urgenza né posso ancora sbilanciarmi su tale questione», replica a distanza Grigolin, «Da parte mia è tutto prematuro. Finchè non andrò dal notaio a firmare il passaggio di proprietà, infatti, non posso dire niente di eventuali problematiche passate legate ai rifiuti nèdi eventuali progetti futuri per il sito in questione».
Dalla Grigolin, insomma, temporeggiano. Vanno d'altronde ancora ultimati tutti gli adempimenti burocratici del caso. Anche perché oggi si terrà un'ulteriore assemblea sindacale rivolta ai dipendenti. Circa 50 lavoratori, tra autisti, operai ed amministrativi, ormai ex Biasuzzi, pronti con il 2020 a venir assorbiti da Grigolin. Ma sul fronte della questione dei rifiuti, Roberto Grigolin, mette comunque in chiaro le cose: «Se ci sono delle problematiche ne risponderà Biasuzzi, la vecchia proprietà».
Una questione, quella dei rifiuti alla Morganella, che prosegue peraltro da anni - le prime interrogazioni alla giunta allora Muraro al Sant'Artemio arrivarono nel 2012 da parte del gruppo Italia dei Valori - balzando però da un banco all'altro di uffici provinciali e regionali senza che, concretamente, si fosse dato il via libera ad accertamenti e quindi ad un'eventuale bonifica. Intanto, dopo la missiva con cui l'amministrazione di Ponzano ha chiesto lumi sulla situazione della Morganella all'ufficio ecologia e cave della Provincia, resta sul "chi va là" anche l'amministrazione di Paese. Su questa, pur marginalmente rispetto a Ponzano (dove la cava occupa circa i due terzi del totale), ricade infatti parte della cava Morganella. Oggi il sindaco Katia Uberti - che ha avuto contatti con Baseggio stesso - porterà il tema della questione dei rifiuti nella discussione della sua giunta e valuterà eventuali azioni precauzionali al pari di quella degli omologhi di Ponzano. —
Alessandro Bozzi Valenti
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