Riaperta la strada dopo i lavori, polemiche sulla scelta dei tempi
MONTEBELLUNA. Riaperto ieri alle 13 viale Bertolini e conclusi i dieci giorni di passione per la viabilità in centro città. Ma continua lo strascico di polemiche. A rinfocolarle è il Pd, a cui il sindaco controbatte: «L’alternativa era di chiudere viale Bertolini fino ad aprile perché era pericoloso lasciarlo in quelle condizioni».
«Perché la burocrazia impone solo al Comune di Montebelluna di realizzare le asfaltature a ridosso del Natale?», va all’attacco il Pd col capogruppo Davide Quaggiotto. «Poniamo questa domanda retorica viste le scusanti usate dall’amministrazione, e considerando che altrove le asfaltature vengono realizzate in altri periodi dell’anno. Quando si decide un intervento va organizzato per arrecare meno disagi possibili ai cittadini. Nei giorni scorsi c’è chi ha impiegato anche mezz’ora per attraversare Montebelluna».
Era possibile asfaltare in altro periodo? Il sindaco ribadisce di no: «Si tratta di lavori finanziati con l’avanzo di amministrazione disponibile solo a luglio. Doveva essere fatta assieme alla sistemazione dell’incrocio, ma un condomino si è opposto all’esproprio e così abbiamo svincolato l’asfaltatura per poterla fare il prima possibile. I lavori dovevano essere eseguiti agli inizi di novembre, ma la ditta che se li era aggiudicati, di Napoli, ha poi rinunciato. Siamo dovuti passare alla seconda e rifare tutta la trafila delle documentazioni che ha richiesto un altro mese e così siamo arrivati agli inizi di dicembre. Se non avessimo asfaltato ora, avremmo dovuto chiudere la strada perché il fondo era così dissestato da risultare pericoloso». —
E.F.
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