Rapinarono la villa degli imprenditori Doimo: due arresti e due minori denunciati

Il blitz il 20 marzo 2025 nell’abitazione degli imprenditori attivi nel settore dei gelati, in casa c’erano madre e figlio che avevano consegnato 8.000 euro e alcuni monili sotto la minaccia di armi finte. I due denunciati all’epoca avevano 17 anni

Le indagini sono state condotte dai carabinieri
Le indagini sono state condotte dai carabinieri

A un anno di distanza dalla rapina a Refrontolo nella villa degli imprenditori Doimo, attivi nel settore dei gelati, la notte del 20 marzo dello scorso anno, i carabinieri hanno eseguito due arresti e denunciato due ragazzi, questi ultimi all’epoca diciassettenni, individuati come autori del colpo.

Gli arrestati, posti ai domiciliari, sono un diciannovenne e un ventenne, di origine albanese, residenti nel Vittoriese.

La rapina era stata messa a segno ai danni di madre e figlio, presenti in casa quella notte.
Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, i quattro, travisati e con almeno uno armato di pistola (successivamente risultata a salve), sotto minaccia dell’arma, hanno rubato 8.000 euro in contanti e alcuni monili di modesto valore, per poi darsi alla fuga.

Le immediate attività investigative hanno consentito di rinvenire, in un campo poco distante dal luogo del fatto, una pistola poi risultata a salve. Le successive intercettazioni telefoniche hanno permesso di individuare agli altri due minorenni coinvolti.

Nel corso delle operazioni, i giovani hanno ammesso le proprie responsabilità e hanno consegnato ulteriori due pistole, anch’esse risultate a salve, utilizzate durante la rapina. L’analisi dei tabulati telefonici dei dispositivi sequestrati ha permesso di arrivare anche ai due maggiorenni indagati, destinatari del provvedimento cautelare. 

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