Redditi, rottamazione, Imu è cominciato il mese delle tasse

TREVISO.Un cumulo di scadenze per essere in regola con il Fisco, dall’altro ieri a fine anno. È un periodo di fuoco per i commercialisti che dopo aver preso familiarità con i nuovi Isa, gli indicatori sintetici d’affidabilità usciti- nella versione definitiva - a settembre “che hanno sostituito gli studi di settore ma ancora non sono affidabili” nelle parole dei professionisti, ieri avevano a disposizione l’ultimo giorno utile per l’invio delle dichiarazioni dei redditi 2018 all’Agenzia delle Entrate. Il termine, fissato per il 30 novembre, è stato prorogato ieri proprio a causa della difficoltà nell’interpretazione degli Isa.
no sperimentazione
«Avevamo chiesto una fase di sperimentazione, invece gli Isa sono subito entrati in funzione, parlando con i colleghi è emerso che più di qualche contribuente in base agli Isa ha ricevuto una “pagella negativa” ma ha preferito esporsi al rischio di un controllo anziché pagare la sanzione per adeguarsi a quanto previsto dal software, i cui calcoli non sempre risultano comprensibili», spiega il commercialista trevigiano Stefano Bosa.
pochi autodidatti
«Sono ancora pochissimi i contribuenti che provvedono autonomamente all’invio della propria dichiarazione attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate, proprio perché le disposizioni normative, tra cui gli Isa, non sono di immediata interpretazione». Tra le novità introdotte quest’anno, «non è stata considerata una novità agevolante la possibilità di versare il 50 anziché il 60 per cento delle tasse come acconto. Nessuno dei miei clienti ha aderito a questa possibilità, anche perché poi il prossimo anno si ritrova con versare molto di più...». L’altro ieri, oltre al termine per l’invio della dichiarazione dei redditi, scadeva quello per il versamento degli acconti sulle imposte dei redditi 2019, calcolati sul fatturato 2018. Irpef, Ires, Irap, ma anche tutte le imposte collegate alla dichiarazione dei redditi, dai contributi previdenziali alla cedolare secca. Non solo: è decorsol’altro ieri il giorno ultimo per versare la prima rata della “rottamazione ter” delle cartelle esattoriali, provvedimento ministeriale che è arrivato alla sua terza edizione, visto il successo.
Sono infatti diversi i contribuenti che hanno scelto di saldare il debito col Fisco ottenendo uno sconto, ovvero lo sgravio delle sanzioni e interessi. L’altro ieri era anche il giorno limite per versare il 35% del “saldo e stralcio” per le cartelle arrivate ai contribuenti con un Isee (indicatore economico) sotto certi limiti. Non solo: per le partite Iva è scaduto ieri il termine per la liquidazione periodica trimestrale dell’Iva. E non è finita qui. All’orizzonte ci sono due scadenze ravvicinate. «La prossima è il 16 dicembre, data che coincide con il termine per il versamento della seconda rata Imu e Tasi, tasse comunali a cui soggiacciono tanti cittadini, tutti coloro che hanno un immobile oltre alla seconda casa, considerando anche i garage e, per la Tasi, i negozi».
In provincia alcuni Comuni hanno applicato solo la Imu, quasi tutti sia l’Imu che la Tasi. Tasse su cui si regge l’equilibrio di bilancio di molte municipalità.
l’imposta unica
«La novità che attendiamo per l’anno prossimo è l’introduzione di un’imposta unica comunale, la c.d. "Iuc" che dovrebbe così uniformare il sistema». La seconda scadenza in vista è il 27 dicembre per il versamento dell’acconto Iva calcolato sull’ultimo trimestre dell’anno precedente per partiva Iva, (esclusi i contribuenti in regime forfettario).
Maria Chiara Pellizzari
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