Rapina in trasferta: traditi dall’auto a nolo

SUSEGANA. Quasi trecento targhe analizzate incrociandole con le fotografie degli intestatari. Alla fine il cerchio si è stretto su quattro mezzi, tre in leasing e uno in affitto. Dagli ulteriori accertamenti effettuati su quest’ultimo è finalmente saltata fuori la pista giusta per individuare gli autori della rapina messa a segno il 24 settembre scorso al centro estetico “Sole e luna” di Susegana. È così finito in manette Giulio Azize, quarantacinquenne marocchino di nascita con cittadinanza italiana e residenza a Milano, mentre sono stati denunciati a piede libero la compagna dell’uomo, una cinquantenne, e un altro magrebino di 48 anni. Decisivo, oltre all’intuito del maresciallo Rudi Plazzota, anche l’aiuto del titolare di una merceria di Pieve di Soligo che, rimasto vittima di un tentativo di raggiro, aveva avvertito i carabinieri mettendoli involontariamente sulle tracce della coppia che poco prima aveva colpito a Susegana. È stata un’indagine vecchio stile quella condotta dai carabinieri della stazione di Susegana e del Radiomobile di Conegliano. Grazie all’indicazione del titolare della merceria di Pieve di Soligo, i militari hanno analizzato tutte le targhe delle automobili che sono transitate nel periodo che è corso dalla rapina a Susegana al tentato colpo messo a a segno a Pieve. Dopo una lunga scrematura, le successive indagini hanno permesso di circoscrivere quattro diversi veicoli, tre in leasing e uno a noleggio. I militari hanno puntato su quello a noleggio risalendo a colui che aveva stipulato il contratto. Mostrata la foto alla titolare del centro estetico, è stato riconosciuto e incastrato, assieme ai due complici. Sono chiamati a rispondere dei reati di rapina aggravata e porto abusivo di armi in concorso.
Quel 24 settembre un uomo e una donna, entrambi di carnagione scura e con accento francese, erano entrati nel centro estetico che si trova al primo piano di un condominio, a pochi passi dalla Pontebbana. La proprietaria, Franca Da Ros, era sola nel negozio. L’uomo aveva chiesto alla titolare di voler prenotare un massaggio e pagare subito, con una banconota da 200 euro, un massaggio per la propria madre. Quando Franca Da Ros ha estratto il suo portafogli per dare il resto i malviventi hanno mostrato le loro vere intenzioni: l'uomo ha estratto una pistola e l’ha puntata alla tempia della malcapitata, cingendogli un braccio al collo. La vittima, derubata del portafogli in cui c'erano circa 800 euro, è stata poi stesa a terra e costretta a girare il capo dalla parte opposta rispetto a quella della porta di ingresso.
I malviventi si erano poi dileguati a bordo di un'auto venendo però immortalati dalle telecamere di una banca poco distante al condominio.(g.b.)
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