Quando il volontariato libera i volontari. Il Rotary gestisce le domeniche in mensa

I membri dell’associazione “donano” il proprio tempo per regalare un giorno di riposo a chi si impegna tutta la settimana 

L’iniziativa

Si può fare volontariato anche permettendo che gli altri volontari possano passare in casa la domenica dopo aver prestato servizio gli altri giorni della settimana: è l’impegno che da un anno si sono assunti i soci del Rotary Club Castelfranco Asolo. Ogni domenica sono loro infatti a scendere in campo per gestire la mensa della Caritas al palazzetto dello sport.

Precedentemente il Rotary castellano aiutava questa preziosa realtà con donazioni in denaro: poi ha deciso anche di essere operativo concretamente. «Abbiamo pensato – spiega la presidente Sabrina Carraro – che la modalità più utile era quella di permettere agli altri volontari di stare a casa la domenica, occupandoci noi di tutto, dalla gestione dei pasti al servizio docce».

La mensa della Caritas svolge infatti anche questo servizio, oltre a servire 350 pasti che vengono donati dalla Camst. «In totale abbiamo donato circa 320 ore di volontariato – continua la presidente – garantendo il servizio per 45 domeniche all’anno per una struttura che offre sostegno a tantissime persone in difficoltà, di varie condizioni e di età: si va dai 35/40enni per lo più stranieri, ai 50/60enni italiani del territorio. La possibilità di fare una doccia, fornendo tutto il necessario, dal sapone all’asciugamano, è anche questo un servizio molto apprezzato dagli utenti», ora migliorato sempre grazie al Rotary che ha fornito una gettoniera per regolarizzare i tempi di uso della doccia per permettere a tutti di usufruirne e una nuova lavatrice per lavare gli asciugamani.

Il servizio svolto alla mensa della Caritas è solo una delle attività in cui il Rotary castellano offre un aiuto concreto ai meno fortunati. Ad esempio, all’inizio di quest’anno sono stati regalati cinquecento buoni pasto e settanta kit per la scuola per le famiglie bisognose dei comuni di Castelfranco e dell’Unione Marca Occidentale (Vedelago, Riese, Loria e Resana) mentre, oltre alla Caritas, viene aiutata economicamente anche la cooperativa Vallorgana di Castelcucco per le sue attività con i disabili.

Ma oltre all’attività solidale, il Rotary quest’anno è stato molto attivo nel settore culturale: «Va visto in questo senso – continua Carraro – il sostegno alla mostra “Il Volo di Angelo”, dedicato alla periodo di prigionia del maestro Angelo Gatto, attraverso le tavole realizzate dal figlio Alessandro, noto illustratore internazionale. Un progetto che è andato ben oltre la mostra al Museo Casa Giorgione, attraverso lo spettacolo di Marco Ballestracci sullo stesso tema, ma anche con l’allestimento della mostra presso altri comuni, tra cui prossimamente quello di Riese. ù

Questo si affianca al sostegno del premio “Oggi in Veneto – Nina Scapinello” con cui si valorizza il teatro dialettale in un contesto contemporaneo, mentre il premio letterario Giorgione Prunola ci vedrà sponsor insieme al Lions Club». Il Rotary castellano è inoltre al centro delle attività distrettuali (che comprendono Triveneto e parte della Slovenia) con il Ryla (Rotary young leadership award) organizzato a Castelfranco, che offre la possibilità a circa 40 ragazzi tra i 18 e i 30 anni di vivere un’esperienza formativa in compagnia e di investire sulla propria crescita personale e sulle proprie qualità di leadership. —

Davide Nordio

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