Qualter arriva a Treviso: al posto dell’ex Dump un ristorante in stile americano
L’ex Dump in Galleria Bailo cambia volto: a novembre arriva Qualter, tra barbecue al carbone, football Nfl e stile garage. Previsti circa 15 nuovi posti di lavoro

A Calogero Cafà l’ingresso di Galleria Bailo ricorda quello di una metropolitana. Un passaggio nascosto, da scoprire, che da novembre dovrebbe condurre a una piccola downtown americana: stile garage, football Nfl e barbecue al carbone. È il progetto di Qualter, già presente a Cadoneghe, che prenderà il posto del Dump. Prima, però, ci sono i lavori: gli interni dovranno essere completamente trasformati. Con l’apertura sono previste circa 15 assunzioni.
L’arrivo di Qualter si inserisce in una piccola rivoluzione delle insegne del centro. A fine maggio ha chiuso il Dump, dopo dieci anni in Galleria Bailo. Il 12 luglio ha abbassato la serranda il Cloakroom, dopo tredici anni; il 26 luglio è toccato alla Pace, dopo quarantanove anni in piazzetta Monte di Pietà. Per questi ultimi due, però, non si è trattato di una crisi economica: i contratti di locazione, scaduti nell’ottobre 2025, non sono stati rinnovati dalla proprietà. Sul complesso del Monte di Pietà, Fondazione Cassamarca sta intanto portando avanti il progetto del nuovo polo museale. In meno di due mesi, tre locali conosciuti hanno così lasciato il centro.
Per Qualter, la ricerca di una sede trevigiana era iniziata nell’ottobre 2025. Cafà spiega che cercavano «un locale capace di diventare casa». A convincerlo è stata la posizione appartata. Sui social chiama “Gotham City” la sede di Cadoneghe. «Noi facciamo locali in stile downtown, New York, Manhattan». Nell’ex Dump promette «un capovolgimento totale». Via l’impronta vintage, spazio a uno stile garage, maglie da football americano, partite Nfl in diretta e uno shop con caschi e palloni. Nessuna continuità con la precedente gestione.
Il cuore sarà la cucina. Qualter significa “qualità alternativa”: pulled pork, brisket, costine, tacchino, salsiccia e altre carni cotte al carbone; Cafà cita anche toro, pecora e lingua. Figlio di fornai e con esperienze in cucine stellate, definisce la sua proposta «alta cucina in chiave popolare».
Per raccontarsi sceglie Leonida, il re di Sparta protagonista del film “300”, che guida i suoi guerrieri nella battaglia delle Termopili. «Mi sento veramente un Leonida in quello che sto facendo», dice. Per lui significa non arrendersi e portare nel piatto carne cotta al carbone, «senza fronzoli».
Qualter sarà però un ristorante, non l’erede delle serate del Dump. Cafà dice di voler arrivare a Treviso per portare novità e gioia; il suo obiettivo è far emozionare la gente più che farla ballare. Quanto agli aperitivi, Cafà è netto: «Treviso non ha bisogno di aperitivi», perché di locali che li propongono ce ne sono già tantissimi. Gli orari, ancora indicativi, prevedono dal lunedì al giovedì 11-14.30 e 17-23; venerdì, sabato e domenica apertura continuata dalle 11 alle 23.
Poi ci sono i numeri. Cafà prevede circa 15 assunzioni; due collaboratori arriveranno da Cadoneghe per formare la nuova squadra. Circa il 90% del progetto Qualter è autofinanziato. Treviso sarà quindi il primo banco di prova di un’espansione che punta ad altre città. Per Cafà, la scelta ha anche un valore personale. Racconta che dal 2021 veniva spesso a Treviso, quasi tutte le domeniche: «La città mi è piaciuta». Oggi sceglie proprio «la città dove sono rinato» per una nuova sfida. Prima, però, bisogna trasformare l’ex Dump e arrivare pronti a novembre. Con una sfida “americana”: di fronte c’è il Nachos Mex pub.
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