Protessero le tombe austriache: premiati

RIESE. Hanno contribuito a preservare dignitosamente le sepolture dei caduti austriaci della Prima Guerra Mondiale sul Monte Grappa: per questo motivo quattro cittadini della Castellana sono stati insigniti domenica della Croce Nera di secondo livello da parte del Presidium austriaco dell’onoranze ai caduti di guerra, una specie del nostro Onorcaduti. Sono Francesco Bonin di Riese, Silvano Bonin di Castello di Godego, Agostino Alberton di Loria e Duccio Caspon di Caselle d’Altivole. I quattro, tutti attivi in varie associazioni combattentistiche, avevano già il primo dei quattro livelli della Croce Nera nel 2007. Domenica, nella splendida cornice della festa del Grappa che ha radunato migliaia di persone nei luoghi della Grande Guerra, con una cerimonia molto suggestiva a cui hanno partecipato autorità civili e militari, è stato loro appuntata una seconda Croce Nera di categoria superiore per aver continuato nel loro impegno in nome della pace tra i popoli, iniziato ormai più di quarant’anni fa. «Era la fine degli anni Cinquanta» spiega Francesco Bonin «purtroppo l’eco della guerra non si era ancora spenta e c’era assoluta indifferenza, ma talvolta anche astio, verso le sepolture austro-ungariche nella parte sottostante al Sacrario del Grappa». Il dopoguerra, inoltre, non permetteva alla neo ricostituita Repubblica austriaca di impegnarsi attivamente nella conservazione di questo cimitero dove sono sepolti oltre diecimila soldati austroungarici. «Non ritenevamo giusto che i caduti dovessero avere diverso trattamento» continua Bonin «così abbiamo cominciato, come potevamo, a curare anche questo spazio. Perché doveva essere trascurata la memoria di uomini che, alla stessa stregua degli italiani, erano periti su questi campi di battaglia»? Nel corso dei decenni, come è noto, proprio il sacrario del Grappa è stato testimone della “riappacificazione” su quel terribile evento, sia da parte italiana che da parte austriaca. L’Austria, come cinque anni fa, ha voluto ringraziare quel gruppo di italiani che disinteressatamente si è preso cura del cimitero degli ex nemici.
Davide Nordio
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








