Pronte a partire 350 cantinePinot nero Doc, stop da agosto

Grandi e piccoli produttori si stanno già attrezzando Il Glera di base sarà tagliato con il Pinot nero Doc, per il quale sono sospesi i nuovi impianti
20040827 - ROMA - SPR - VINO: VENDEMMIA; RACCOLTO ITALIA DOPPIO RISPETTO AUSTRALIA. Una immagine di archivio, datata 22 agosto 2003, ritrae un uomo durante la vendemmia. Le previsioni di produzione per il vino in Italia sono pari a piu' del doppio di quelle in Australia, dove pero' si prevede una vendemmia record con aumenti del 40% e la vinificazione di 1,86 milioni di tonnellate di uva. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati Ismea che stimano in 48 milioni di ettolitri la produzione di vino made in Italy nel 2004 e dopo che, nel primo semestre, per la prima volta in trent' anni l' Italia e' stata superata dall' Australia che si e' inserita al primo posto in quantita' fra i Paesi fornitori di vini al mercato Usa. ARCHIVIO - ANSA - KRZ
20040827 - ROMA - SPR - VINO: VENDEMMIA; RACCOLTO ITALIA DOPPIO RISPETTO AUSTRALIA. Una immagine di archivio, datata 22 agosto 2003, ritrae un uomo durante la vendemmia. Le previsioni di produzione per il vino in Italia sono pari a piu' del doppio di quelle in Australia, dove pero' si prevede una vendemmia record con aumenti del 40% e la vinificazione di 1,86 milioni di tonnellate di uva. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati Ismea che stimano in 48 milioni di ettolitri la produzione di vino made in Italy nel 2004 e dopo che, nel primo semestre, per la prima volta in trent' anni l' Italia e' stata superata dall' Australia che si e' inserita al primo posto in quantita' fra i Paesi fornitori di vini al mercato Usa. ARCHIVIO - ANSA - KRZ

Sono 350 le case spumantistiche della Doc pronte a scattare per la produzione del Rosé dal 10 agosto. «È una scelta strategica» sottolinea il presidente del Consorzio Prosecco Doc, Stefano Zanette, «per dare un valore aggiunto alla nostra straordinaria produzione. Le prime risposte che arrivano dai mercati sono incoraggianti». Zanette conferma che nonostante il ritardo provocato dal lockdown, ci sono tutte le premesse per vendere entro fine anno 20 milioni di bottiglie. Il Glera di base tagliato con il Pinot Nero. Pinot dDoc, ovviamente. Ma in futuro – ecco la novità – potrebbe aggiungersi anche il Raboso. Zanette non azzarda l’ipotesi, ma neppure la nega. E in un futuro più lontano potrebbero arrivare altre varietà. Ad esempio il Refosco friulano, come ambirebbero gli spumantisti della vicina regione. «Stiamo registrando una fibrillazione interessante non solo da parte delle cantine, ma delle stesse autorità, perfino dei presidenti delle due regioni» conferma Zanette. Il Rosé sarà di successo perché rilancia le caratteristiche, più precisamente i profumi di fiori e frutta del Prosecco, e aggiunge quel rosso che sa di fragola, dando una freschezza unica al prodotto. «Sarà un vino abbinabile a molti piatti e proprio per questo – afferma Michele Zanardo, presidente del Comitato Vini Nazionale – avrà successo». Ci sono vignaioli che hanno messo in conto di piantare in pianura Pinot nero, ma quello che integrerà il Prosecco Doc dovrà essere anch’esso a denominazione di origine controllata. E dal primo agosto è sospeso il riconoscimento di nuovi impianti Doc di questa varietà». —



Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso