Prestiti con il tasso del 900% il costruttore resta in carcere
MONTEBELLUNA. Al momento resta in carcere, in attesa che il pubblico ministero esprima il proprio parere sull’eventuale scarcerazione. Un costruttore, arrestato con l’accusa di usura, è stato...
MONTEBELLUNA. Al momento resta in carcere, in attesa che il pubblico ministero esprima il proprio parere sull’eventuale scarcerazione. V. Z., arrestato con l’accusa di usura, è stato interrogato ieri in carcere dal giudice per le indagini preliminari. Ha iniziato a raccontare la propria versione dei fatti, in attesa di poter cercare di chiarire la propria posizione a processo.
Z., 57 anni, di Spinea, ufficialmente era un costruttore edile. Per la Procura e per i carabinieri, però, aveva un’altra attività, ben più redditizia: prestava soldi a tassi d’usura, anche fino al 900%. Le sue vittime predilette erano titolari di negozi di abbigliamento di media grandezza. Li contattava grazie al fatto che, da anni, ai cantieri aveva aggiunto un secondo lavoro: acquistare stock di abiti di rimanenza. Z. si proponeva di aiutare il commerciante offrendo un prestito in breve tempo. Mille, duemila ma anche quindicimila euro che potevano arrivare immediatamente, ma dovevano essere restituti nel giro di qualche mese, con gli interessi. Interessi altissimi, folli: dal 500% al 900%. È andato avanti per anni, secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri di Montebelluna che lunedì mattina sono andati ad arrestarlo per usura aggravata e continuata nella sua abitazione di Spinea.
Fabio Poloni
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