Presa la banda che svaligiò l’officina Bmt

di Elena Livieri
PREGANZIOL
Arrestata una banda di ladri specializzata in furti in abitazioni, sedi di associazioni, scuole e negozi messi a segno tra febbraio e giugno nelle province di Padova, Venezia e Treviso: in carcere sono finiti i veneziani Marco Berna, 37 anni, residente a Martellago, Francesco Paolo Bonifacio, 43, di Chirignago, e Jonathan Causin, 32, di Quarto d’Altino. Tutto inizia la notte del 30 giugno quando i carabinieri di Legnaro si dirigono verso la piscina Aquaria di Piove di Sacco dove era stato commesso un furto. Lungo la Statale 516 la pattuglia intercetta la Fiat Punto su cui stanno fuggendo i ladri. L’auto viene fermata e a bordo ci sono Berna, Bonifacio e Causin i quali vengono trovati in possesso dei 600 euro in monetine rubati poco prima da alcuni distributori automatici agli impianti sportivi di Piove. Nel bagagliaio dell’utilitaria ci sono anche un flessibile, guanti, sottocaschi e berrettini. La banda viene arrestata per il furto in piscina. I carabinieri passano al setaccio le attività più recenti dei tre malviventi. Berna, Bonifacio e Causin, infatti, vengono collegati a ben 12 colpi. Ai tre vengono contestati, in provincia di Padova il furto di soldi e valori bollati per 1.250 euro dalla sede dell’associazione anziani “La Torre” di Piove di Sacco del 6 febbraio, il furto di 60 euro all’asilo “San Biagio” di Legnaro il 25 febbraio e il 13 aprile il furto di 300 euro dalla piscina “Aquaria” di Piove. Nella lista anche il furto di 40 euro del 27 aprile all’associazione anziani “Pino verde” di Ponte San Nicolò e quello di 660 euro, oltre a una telecamera digitale, messo a segno il 23 giugno nella palestra comunale di Albignasego. In provincia di Treviso la banda ha tentato un colpo il 12 febbraio nella sede dell’associazione sportiva “Tennis Castelfranco”, mentre l’8 giugno ha arraffato soldi e valori bollati per mille euro dalla casa di riposo “Costante Gris” di Mogliano dove, nella stessa notte, hanno rubato anche 3 mila euro in contanti dalla sala giochi “Asd Games”. Il giorno seguente hanno colpito a Preganziol, rubando dall’officina “BMT” soldi, valori bollati, un tablet e svariati ricambi meccanici per un valore di oltre seimila euro. Tre i colpi nel veneziano: il 9 giugno a Mirano hanno rubato 45 euro dall’istituto scolastico “Engim Veneto CFP”, la notte seguente, sempre a Mirano, hanno colpito in un abitazione del centro portando via un computer, una stampante e altri oggetti oltre alla tessera di riconoscimento di un carabiniere. Il 16 giugno, infine, i tre hanno rubato a Quarto d’Altino soldi, un impianto elettronico, pacchi di caffè e liquori per un valore di circa 10 mila euro al bar Astor.
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