Automobile a zig zag, vigile fuori servizio intercetta un ubriaco

Nella frazione di Piavon di Oderzo l’uomo ha invaso la corsia opposta ripetutamente, rischiando anche di investire un pedone

Niccolò Budoia
Controlli della polizia locale di Oderzo
Controlli della polizia locale di Oderzo

Un’auto che va a zigzag nel centro di Piavon, invadendo per tre volte la corsia opposta di lì a via Garibaldi e rischiando per un pelo di investire un pedone davanti al municipio. È stato questo a mettere in allarme un vigile urbano di Oderzo che venerdì pomeriggio si stava recando in caserma con la propria auto privata per svolgere il suo turno serale.

Avvertiti i colleghi, insieme a loro ha fermato il veicolo sospetto prima che entrasse in via Mazzini: era ubriaco, gli è stata ritirata la patente. È stata una tragedia sfiorata quella che un agente in borghese ha sostanzialmente sventato, quando ha deciso di non far passare liscia a un automobilista una condotta evidentemente pericolosa.

Visto un piccolo suv che ha più volte messo a repentaglio la sicurezza propria e altrui nella frazione di Piavon, l’agente ha avvertito i colleghi in servizio e in questo modo ha potuto fermare quel mezzo chiedendo al conducente i documenti. Si trattava di un cinquantenne proveniente dall’Est Europa e residente in un Comune limitrofo che, dopo la prova dell’alcoltest, è risultato avere un tasso alcolemico vicino al 2, ben oltre il limite di 0, 5 previsto dal Codice della strada.

L’uomo si è visto ritirare la patente (non la vedrà più per uno o due anni), gli verrà comminata una sanzione fra 1.500 e 6 mila euro e potrà essere arrestato per un periodo fra sei mesi e un anno, a seconda della decisione del giudice: «La lucidità nell’agire dell’agente in borghese insieme alla professionalità e alla prontezza della pattuglia hanno permesso di fermare una persona potenzialmente molto pericolosa per la sicurezza di tutti», è stato il commento del comandante della polizia locale, Andrea Marchesin, che ha sottolineato il senso del dovere dell’agente e dei suoi colleghi. «Mi complimento con tutta la polizia locale: questo è un caso di vera sicurezza attiva, realizzabile solo con la presenza costante nel territorio», la sottolineatura di Marchesin che fin dal suo insediamento in città ha lavorato proprio per costruire una polizia locale presente nel territorio.

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