Prefettura di Treviso senza personale, Coalizione civica: «Conte chiami Piantedosi»

L’ente a ranghi ridotti da mesi, i bandi dell’accoglienza rinviati anche da due anni. Dopo il Pd l’affondo di Coalizione civica: «Va garantita l’operatività degli uffici»

Federico De Wolanski
Il sindaco di Treviso Mario Conte
Il sindaco di Treviso Mario Conte

Dopo l’affondo del Pd sul tema della carenza di personale in Prefettura, a intervenire è anche Coalizione civica puntando il sindaco Mario Conte e domandandogli di chiedere rinforzi direttamente al ministro dell’interno Piantedosi.

«Doveroso garantire l’operatività completa degli uffici» incalza Luigi Calesso che concorda anche con le critiche mosse da Rachele Scarpa del Pd: «Assurdo che gli uffici del ministero vengano lasciati in crisi di personale mentre si spendono milioni per allestire dei centri migranti in Albania».

Il caso

A sollevare il dibattito il report pubblicato dal nostro giornale che ha evidenziato come in provincia di Treviso i bandi per l’accoglienza siano in stallo anche da due anni. La gestione della ex caserma Serena scaduta a febbraio e in proroga senza che vi sia alcun bando all’orizzonte; la gestione dei centri tra 51 e 100 posti ferma dal 2023; idem quella per l’accoglienza diffusa.

Per ultima il caso dell’ex caserma Zanusso di Oderzo, hub ministeriale la cui gestione è oggi in affidamento dopo un bando pubblicato a maggio (dopo un anno di proroghe) e affidato alla Provincia e per «grave carenza di personale».

Il richiamo al sindaco

Mentre il centrodestra è silente, nel centrosinistra rullano tamburi.

«È fuor di dubbio che la regolare emanazione di bandi per la gestione dei centri di accoglienza per richiedenti asilo rappresenta lo strumento migliore per lo Stato per la gestione ottimale delle risorse, per garantire ai profughi una accoglienza degna» dice Calesso di Coalizione civica, «il sindaco dovrebbe sollecitare il ministro Piantedosi con cui vanta ottimi rapporti (e numerose photo opportunity) a integrare nei tempi più rapidi possibili il personale della Prefettura visto che, nonostante le assicurazioni sue e di Salvini dal 2018 l’hub della ex-Serena non accenna ad avviarsi alla chiusura. Non sarebbe male, poi, se al ministro venisse chiesto conto dell’enorme spreco di risorse per i centri per migranti in Albania, ancora sostanzialmente vuoti» conclude Calesso ricordando il proprio esposto alla Corte dei Conti sui centri albanesi.

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