Possagno rimane senza alcuna banca
POSSAGNO. Ha chiuso i battenti venerdì l’unica banca di Possagno: la filiale di Intesa San Paolo da lunedì non aprirà più ai cittadini, per essere accorpata a quella di Cavaso. Il sindaco Valerio Favero ha parlato con la direttrice e il responsabile di Area «ma nessuno è riuscito a darmi risposte concrete», si legge nella lettera inoltrata ai vertici dell’istituto di credito. «La scelta di chiudere la filiale mi trova in totale disaccordo, perché si priva Possagno dell’unica banca presente», sottolinea Favero, «senza considerare che la sede storica di Intesa è sempre stata quella di Possagno, anche se i correntisti della filiale di Cavaso sono in numero maggiore, per il solo fatto che fino a qualche mese fa lì c’era una filiale di Veneto Banca». Secondo il sindaco la scelta «solo in funzione dei numeri», non ha tenuto in considerazione il territorio.
Favero mette in luce una contraddizione: «Intesa sta organizzando una mostra a Milano su Canova, chiedendo in prestito opere alla Gipsoteca, riconoscendo l’importanza di Canova e Possagno da un lato per poi dall’altro lato chiudere l’unica filiale dello stesso Comune». Quindi la decisione presa per dare un chiaro segnale alla banca «a cui non importa evidentemente nulla di un paesino come Possagno e dei suoi cittadini». E il cda di Fondazione Canova, in ragione della chiusura della filiale, ha deciso di imporre, per il prestito delle opere chieste per la mostra a Milano, ben 200 mila euro «come forma di ritorno per il nostro paese e per i nostri cittadini che con tanta facilità Intesa ha voluto calpestare». –
M. C. P.
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