Portobuffolè torna al 1990: mezzo paese senza internet

In tilt l’armadio che collega le utenze periferiche, disagi anche per i negozi. Il consigliere De Martin: «Ci hanno detto che ci vorranno 72 ore per sistemare»

Rosario Padovano
A Portobuffolè mezzo paese è rimasto senza connessione internet
A Portobuffolè mezzo paese è rimasto senza connessione internet

 

Almeno cinquecento sono le persone coinvolte nel guasto che ha interessato le linee internet nel territorio comunale di Portobuffolè. Mezzo paese è rimasto scollegato.

La maggior parte delle industrie sono chiuse per ferie, ma per i negozi colpiti dal guasto è stata una giornata complicatissima. Fuori uso i bancomat. Scollegato per tutta la giornata anche il presidente del consiglio comunale Walter De Martin.

In centro ci sono due “ armadi” che collegano i fili della fibra ottica di tutte le utenze. Un armadio serve le zone centrali, l’ altro quelle più periferiche perché si trova sulla provinciale Pordenone – Oderzo. Quest’ultimo è quello andato in tilt, per ragioni ancora non chiaro.

Ma non si tratterebbe di un danneggiamento volontario.

Tutte le utenze e i fili dipendono dalla Tim, e tra gli utenti ci sono anche abbonati alla telefonia fissa di Vodafone o di altre compagnie.

A spiegare la situazione, è proprio il presidente del consiglio comunale Walter De Martin. «Nel nostro Comune da oltre 24 ore siamo senza Internet, non solo i privati ma anche molte attività commerciali. Ho segnalato il problema a chi di dovere» precisa De Martin, «parlano di 72 ore per individuare il guasto e risolvere il problema. Da casa mia non posso fare nulla. Sono collegato a Vodafone a casa, ma anche loro si appoggiano a Tim per le linee fisse». De Martin auspica un intervento più celere.

«Siamo ancora in periodo vacanziero, per cui l’unico giorno feriale è il 5, il 6 è ancora festa, e il 7 per il rientro alle attività dovrà essere tutto pronto».

Il sindaco Andrea Susana si è salvato. «In giro la situazione non è per nulla semplice. Io per fortuna» evidenzia il primo cittadino, «sono collegato all’altro armadio e non ho avuto ripercussioni, ma per gli molti cittadini ci sono disagi pesanti». Problemi per esempio alla farmacia comunale, che ieri era aperta per mezza giornata.

Gli inconvenienti però sono stati contenuti, in quanto i farmacisti si sono appoggiati a una linea di riserva che ha assolto i compiti per navigare in internet e garantire i pagamenti.

Da quando la fibra ottica è diffusa un inconveniente del genere non era mai capitato. I motivi del guasto non sono ancora stati resi noti; ma ora cittadini e amministratori chiedono che vengano risolti entro domani. Il 7 gennaio riprenderanno anche le attività delle aziende.

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