Ponte di Piave, nasce la giunta: Lorenzon sarà il vice di Buso

Mercoledì il nuovo sindaco guiderà il primo consiglio comunale, resta l’incertezza sul quarto assessore 

Alessia Celotto
Matteo Buso, il nuovo sindaco di Ponte di Piave
Matteo Buso, il nuovo sindaco di Ponte di Piave

Lorenzon vice, Modolo e Zaghis assessori. Sarà definita in questi giorni la nuova giunta di Ponte di Piave che governerà il paese fino al 2031 dopo l’elezione del sindaco Matteo Buso; ma i primi nomi che la comporranno sembrano già definiti.

Buso ha ottenuto il 31,07% dei voti, pari a 1144 voti, superando di pochissimo, di appena 77 voti, lo sfidante Stefano Picco di PonteOltre, fermo al 28,98% con 1067 voti.

In vista del primo consiglio comunale, convocato per mercoledì 10 giugno, emergono le ipotesi più accreditate sulla composizione della giunta.

Secondo quanto emerso, il ruolo di vicesindaco sarà affidato a Sergio Lorenzon, che ha ottenuto 196 preferenze e ha svolto le funzioni di reggente dopo la nomina dell’ex sindaca Paola Roma ad assessore regionale allo sport e al sociale, e che era uno dei papabili per la candidatura a sindaco.

Lorenzon, 70 anni, residente a Negrisia, ex dirigente industriale e attualmente imprenditore agricolo è figura che garantisce continuità con l’amministrazione Roma, di cui è stato assessore con delega a turismo e agricoltura.

Tra i nomi più accreditati per la giunta figurano anche Vanessa Modolo e Maria Luisa Zaghis. Modolo, 25 anni, ha ottenuto 193 voti. Cresciuta a San Nicolò, è laureata in scienze dell’educazione ed è titolare del “Micronido In Volo“ di Levada.

È attiva nel volontariato con la Pro loco “Insieme per San Nicolò” ed era consigliera comunale con deleghe alle politiche giovanili, al servizio civile, alla legalità e ai gemellaggi.

Zaghis, 66 anni, invece ha ottenuto 48 preferenze. Residente a Levada e insegnante di scuola primaria, nel corso della carriera scolastica ha ricoperto incarichi di coordinamento e si è occupata in particolare dei percorsi di inclusione per gli alunni stranieri.

Oggi è impegnata nel volontariato e negli studi linguistici all’ ’Università Ca’ Foscari. Resta invece ancora l’incognita del quarto assessore che completerà la squadra di governo.

Tra i più votati della maggioranza figurano Giulia Fadel, con 175 preferenze, e Nicola Brusatin con 124. Faranno il loro ingresso in consiglio anche Dario Favaretto, con 93 preferenze, Lucia Lorenzon, con 55, e Massimo Zanin con 54.

La consigliera più votata dell’intera tornata elettorale, tuttavia, è stata Stefania Moro, assessora uscente, che ha raccolto 308 preferenze. Moro siederà tra i banchi dell’opposizione insieme a Stefano Picco. Completeranno il consiglio anche Arturo Miotto e Alvise Tommaseo Ponzetta, eletti come rappresentanti delle rispettive liste di opposizione.

Per la prima volta, dunque il consiglio comunale si troverà di fronte tre diverse opposizioni.

«Non penso che questo fatto genererà fratture politiche. Nel corso della campagna elettorale c’è stato un comportamento corretto da parte di tutti i candidati. Penso che nell’interesse della comunità, continuerà anche durante il mandato amministrativo. Sono fiducioso», aveva sottolineato Buso.

 

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