Polo sportivo all’ex eliporto di Vittorio Veneto: «A settembre iter concluso»

L’area potrà ospitare lo stadio di rugby, due campi da calcio e uno di futsal. Alcuni spazi saranno riservati anche alle associazioni, previsto un parcheggio
Ferrazza San Giacomo Di Veglia aerocampo caserma elicotteri
Ferrazza San Giacomo Di Veglia aerocampo caserma elicotteri

VITTORIO VENETO. In settembre l’ex eliporto di San Giacomo, 88 mila metri quadrati, diventerà di proprietà comunale e l’amministrazione Miatto intende trasformarlo in una cittadella dello sport, con annesso parco ricreativo. Potrebbe essere trasferito qui il Parco Dan, che si trova in zona industriale, e la cui area è ambita dalla società Savno, per realizzarvi il sospirato centro di raccolta e smistamento dei rifiuti. Al riguardo il presidente Giacomo De Luca ha sempre tranquillizzato: l’azienda è la più apprezzata in Italia per la gestione di rifiuti e, di conseguenza, svolge ogni attività in piena sicurezza.

IL PROGETTO

Ritornando al futuro polo sportivo, vi troveranno spazio lo stadio di rugby, due campi di calcio, uno di calcetto, un’area ricreativa, i moduli per le sedi delle diverse associazioni ed un ampio parcheggio. «La richiesta che ci è stata avanzata è di trasferire in questa sede il Parco Dan, che da anni svolge una funzione essenziale di aggregazione, per le sagre ed altri eventi. Abbiamo allo studio questa proposta» fa sapere il vicesindaco Gianluca Posocco. Il quale, però, mette le mani avanti sulla predisposizione dell’area: non sarà pronta a breve, dovremo reperire anche i necessari finanziamenti. Il rugby, dunque?

Ecco la novità: «Offriamo, fin dal prossimo settembre, il campo sportivo che si trova all’interno della caserma Gotti, al Meschio, sempreché la soluzione venga ritenuta temporaneamente idonea». Il destino dell’ex caserma sarà appunto associativo. Lo ha precisato anche il sindaco Antonio Miatto, all’indomani dell’accordo con la Difesa e l’Agenzia del Demanio.

«Lo spazio non avrà un indirizzo commerciale e nemmeno uno sfruttamento edilizio - ha precisato Miatto- ma sarà a disposizione della città, come l'area di San Giacomo che avrà un uso sportivo. Saranno spazi a servizio della città, per i quali lavoreremo di fantasia per un'equa soluzione, qualcosa che possa autosostentarsi a livello manutentivo: ora, però, siamo impegnati con la parte burocratica che si concluderà entro il mese di settembre».

IL FUTURO DEL RUGBY

L’amministrazione Tonon aveva destinato al rugby l’area verde a lato del Victoria Campus, in stretto collegamento con lo stadio di atletica, per una condivisione dell’area servizi. Miatto, Posocco e collaboratori ritengono che non ci sia la disponibilità di spazio sufficiente e che, in ogni caso, sia opportuno attrezzare una vera e propria cittadella dello sport a San Giacomo.

«La doteremo anche di servizi di supporto, a cominciare da un bar con annessa ristorazione – annuncia il vicesindaco di Vittorio Veneto – perché immaginiamo che il polo sarà frequentato da centinaia di appassionati al giorno». Insomma, una vera e propria cittadella dello sport che cambierà il volto di un’area strategica di San Giacomo. —

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