«Politici, fermatevi: basta case nuove»

Stop alle nuove case, incentivi alle ristrutturazioni e ritorno a destinazione agricola delle aree edificabili non utilizzate. Un manifesto ambientalista, e non certo soft. Ma chi lo sottoscrive, facendone un appello ai politici e agli amministratori locali che sembra un invito alla decrescita sostenibile, è uino dei signori del mattone Giuseppe Spagnol, presidente provinciale della Fiaip, la federazione degli agenti immobiliari.
A Treviso e provincia le compravendite di immobili continuano a calare: - 10 % , nel secondo trimestre 2012, come testimoniano i dati dell’Agenzia del Territorio . Quasi quanto - il 12% - nell’intero 2001 rispetto al 2010. Non conforta che iIn italia la situazione sia più drammatica, con un -24,9% rispetto al -17,8% del trimestre precedente.
«Anche i dati della nostra provincia, per quanto meno drammatici, confermano un trend in costante diminuzione», sbotta, «ci vuole tanto a capire che non c’è bisogno di ulteriori nuove case? La curva demografica è in discesa, la crisi in salita».
Il presidente della Fiaip ricorda come la «vicina Regione Friuli Venezia Giulia dia contributi per le ristrutturazioni». E torna all’attacco degli amministratori: «E noi cosa facciamo? Stiamo a guardare, mentre qui non si riesce a comprar casa e neanche a venderla. Da lungo tempo la nostra Federazione ha avviato una politica volta a valorizzare il patrimonio edilizio esistente, suggerendo alle istituzioni locali di dare agevolazioni ai privati che vogliano riattare l’alloggio».
Il primo esempio fornito da Spagnol è il capoluogo. »In città ci sono numerose unità abitative che posso essere ristrutturate con interventi volti a migliorarne la classe energetica e la vivibilità, senza che vengano sacrificate ulteriori aree che, anche se attualmente edificabili, potrebbero diventare agricole».
Quello che invoca Spagnol è lo stop a ulteriori lottizzazioni «Per rivitalizzare le aree urbane esistenti non c’è bisogno di nuove costruzioni, e non è sufficiente quanto previsto nel Decreto Sviluppo: ci vogliono incentivi capaci di ridare fiducia a chi sogna di comprare una casa e ossigeno al mercato».
L’appello di Spagnol sembra diretto a i comuni e alle regioni, attraverso una nuova legislazione che «preveda agevolazioni sugli oneri di urbanizzazione e la possibilità di concedere fidejussioni o contributi sugli oneri dei mutui ipotecari della prima casa».
La Fiaip annuncia di aver elaborato un proprio concreto progetto, e chiede alle istituzioni di venir accreditata per presentarlo nelle sedi istituzionali proprie.
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