Pochi giorni a Natale ma nei negozi in città si spende ancora poco

L’allarme del presidente dell’Ascom Paludetti «Il calo degli affari è tra il 10 e il 20 per cento»

VITTORIO VENETO. Siamo a pochi giorni dal Natale e i negozi di Vittorio Veneto sono quasi deserti. I dirigenti dell’associazione dei commercianti Ascom ne hanno discusso – allarmati – in un incontro l’altro pomeriggio. Il calo degli affari viene dato tra il 10 ed il 20%. Ma non è tutta colpa del caos causato dal traffico dovuto alla chiusura, di giorno in giorno, dei passaggi a livello. «Sembra quasi – sottolinea il presidente di Ascom Michele Paludetti – che la nostra gente non abbia voglia di spendere, di consumare e che attenda qualche schiarita, soprattutto a livello politico. Non si fida, insomma, di questo clima di fibrillazione permanente». Nelle ultime settimane le proteste da parte dei commercianti si erano palesate per la chiusura di alcune strade, interessate dai lavori pubblici, e di altre, coinvolte nell’opera di riqualificazione della ferrovia tra Conegliano e Vittorio Veneto. «In effetti, sono state giornate di una pesantezza unica – ammette Paludetti -. Nessuno si fermava nei nostri negozi. Ma la (non) frequentazione è un fenomeno presente ormai da qualche mese». Ascom sperava di recuperare con le vendite di dicembre, trainate dalla tredicesima e, comunque, dalle Festività. Invece niente. Lamentano scarsa affluenza anche i punti vendita in centro città, magari vicini all’area del villaggio di Natale, della pista di pattinaggio e della nuova attrazione per i giovani. «In tanti casi la tredicesima è in ritardo – ammette Paludetti -, in alcune aziende lo è pure la busta paga di dicembre. Più in generale si percepisce l’orientamento al risparmio, motivato dalla paura che accada in futuro qualcosa di peggio». Un peso determinante lo hanno pure le condizioni atmosferiche. «Il termometro all’esterno del negozio segna oggi pomeriggio 17 gradi. Come posso pretendere – si domanda Paludetti – di avere compratori di scarpe invernali con queste condizioni atmosferiche? E l’altro giorno, quando la temperatura era molto più bassa, le strade risultavano impercorribili». Sulla crisi non peserebbe, invece, la presenza massiccia di centri commerciali e di supermercati. «Abbiamo avvertito questo “soffocamento” nel passato – evidenzia il presidente dell’Ascom -. Nei tempi più recenti anche la grande distribuzione è andata in crisi. Paga, come stiamo facendo noi, negozi di prossimità, le vendite online che ci stanno letteralmente massacrando». —

F.D.M.

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