Piromani scatenati contro il presepe Brucia il tetto della grotta

revine lago. Piromani scatenati la notte di Natale a Revine: ignoti si sono accaniti contro le strutture del presepe vivente, collocate sul sagrato della chiesa di San Matteo. Un gesto sconsiderato che ha costretto i vigili del fuoco a intervenire prima che le fiamme, appiccate al tetto della grotta della natività, potessero espandersi e fare ulteriori danni. Il tutto si è risolto in un’ora di intervento dei pompieri e, ieri mattina, con il paziente lavoro dei volontari del Comitato Sacre Rappresentazioni che hanno rimesso a nuovo la grotta.

L’incendio è partito poco dopo le 22 della notte della vigilia, martedì 24 dicembre. Le fiamme sono state notate da un residente, che ha allertato i vigili del fuoco. Sul posto anche i carabinieri, alla caccia dei responsabili. Non ci sono dubbi, infatti, sulla natura dolosa dell’episodio. A terra è stata trovata una bottiglia di alcol e alcuni guanti da cantiere utilizzati, si presume, per innescare l’incendio. A salvare il presepe, oltre al tempestivo intervento dei vigili del fuoco, il fatto che i materiali utilizzati nelle costruzioni fossero umidi a causa della pioggia caduta nei giorni scorsi. La notizia ha destato parecchia perplessità in paese, dove il presepe vivente è una vera istituzione da ben 84 anni. Uno sforzo collettivo apprezzato da tutta la comunità: per questo appare ancora più inspiegabile la scelta di accanirsi contro un simbolo che, da sempre, unisce il paese e lo rende celebre anche al di fuori dei suoi confini. —

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