Piave Servizi cresce «Più investimenti e indotto con la spa»

Venerdì sera si è svolta l’assemblea con i 39 Comuni soci  I fondi per le opere salgono da 35 a 46 euro l’anno pro capite

CODOGNÈ. La società Piave Servizi di Codognè si trasforma da srl in spa. E i numeri – così come sono stati presentati venerdì sera in assemblea a Codognè - certificano che non solo ci sono i presupposti ma che le prospettive sono rassicuranti. «La nostra realtà – spiega il presidente Alessandro Bonet – esprime un valore economico di 36 milioni di euro all’anno, di cui 6 reinvestiti nella società e 29 redistribuiti, metà dei quali a fornitori di lavori e servizi. Di questi, ben due terzi sono in Veneto, ragion per cui Piave Servizi rappresenta un fattore in grado di creare un indotto importante per le imprese di settore del nostro territorio». Questo il presente. E il futuro? L’obiettivo nel prossimo quadriennio è di incrementare gli investimenti pro capite da 35 a 46 euro l’anno (contro una media italiana di 40). Ecco, dunque, motivato il passaggio in Spa.

LE NOVITà

«Innanzi tutto – spiega Bonet - questa nuova forma giuridica permette di finanziare meglio gli interventi, eliminando le barriere sull’acquisizione di risorse nel mercato finanziario; inoltre, i nostri indicatori economico–finanziari dicono che questo passaggio andrà a maggior tutela dei soci. Infatti, nella malaugurata ipotesi che uno degli azionisti dovesse vedere cedute le proprie azioni, Piave Servizi potrebbe subentrare come acquirente, salvaguardando così l’affidamento in house, che prevede la totale proprietà pubblica delle azioni stesse». Un’evoluzione di forma e sostanza che i rappresentanti dei 39 Comuni soci, nonché i referenti di Viveracqua e Utilitalia e l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin hanno salutato con favore. Piave Servizi esprime dunque un valore economico di 36 milioni di euro all’anno, di cui 6 reinvestiti nella società e 29 redistribuiti, metà dei quali a fornitori di lavori e servizi.

PIù INDOTTO

Di questi, ben due terzi sono in Veneto, ragion per cui la società rappresenta un fattore in grado di creare un indotto importante per le imprese di settore del nostro territorio. E quanto alla Customer satisfaction, ben il 96% degli utenti risulta soddisfatto della qualità del servizio erogato (su una media italiana dell’85%). «Quello di Piave Servizi – afferma Bottacin – è un classico esempio del buon funzionamento del modello veneto, strutturato in aziende interamente pubbliche di piccole-medie dimensioni, sempre coordinate e controllate a garanzia dell’utilizzatore finale, ovvero del cittadino. Il quale, in ultima analisi, è il vero socio di soggetti come Piave Servizi, tutelato grazie al lavoro dei sindaci e degli enti di controllo, che sanno rappresentarlo nel migliore dei modi». Piave Servizi, nata nel 2003 dalla fusione tra Sisp e Sile Piave, diventa operativa dal 2016, rappresentando oggi 39 Comuni delle province di Treviso e Venezia. Contestualmente al passaggio a spa, sono stati condivisi e discussi i dati del Bilancio di Sostenibilità aziendale relativo all'anno 2018. —

Francesco Dal Mas

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