«Patrocinio e sala agli “amici” di Casa Pound»

L’Osservatorio Antifascista Vittoriese chiede al sindaco Antonio Miatto di ritirare sia la concessione del salone del Museo della Battaglia sia il patrocinio all’iniziativa organizzata in città il 13 dicembre dalla onlus “Solidarité Identités” (Sol. Id). Il motivo? Questa organizzazione è vicina a CasaPound. “La guerra in Siria”: questo l’argomento che vedrà tra i relatori lo scrittore Giorgio Da Gai, Andrea De Bortoli, di “Sol. Id”, Ada Oppediano, presidente della stessa onlus, il professor Guglielo Cevolin, dell’Università di Udine, nonché presidente di Historia; moderatore Roberto Vitale, dell’Università di Trieste. Ma Cevolin prende le distanze: «Historia è Limes Club Pn, Ud, Ve, club collegato alla rivista italiana Limes, che ha nell'antifascismo il proprio Dna», afferma, ricordando fra l’altro le sue commemorazioni del 25 aprile. «L'esposizione di fotografie di un recete viaggio in Siria di Andrea De Bortoli e Ada Oppedisano (Solidarité identitiés Onlus) non prevede l’esposizione delle idee di CasaPound». Per Cevolin, «accumunare Historia a Casa Pound distorce la realtà».
il patrocinio
L’iniziativa gode infatti del patrocinio non solo del Comune ma anche del Museo della Battaglia e del gruppo “Historia”. Il tema: “Le interpretazioni sulla recente guerra in Siria e sugli sviluppi dell’azione turca dell’ottobre 2019 e il danno dei curdi, possono dirci qualcosa sulla stabilità dell’area strategica contemporanea del Medio Oriente”. «Preferiamo pensare», affermano quelli dell’Osservatorio antifascista, «che questa concessione sia stata una svista; che l’amministrazione comunale sia caduta nel tranello dei neofascisti che spacciano come associazioni solidaristiche delle costruzioni artificiose fatte per attirare le simpatie delle persone nei confronti del neofascismo: in altre parole una vetrina politica del nostro Museo della Battaglia». «Non ne so assolutamente niente», ammette il sindaco Antonio Miatto. «Chiederò informazioni ai competenti uffici. Non so neppure chi sia questa associazione e tantomeno so su quali motivazioni il cosiddetto Osservatorio accusa “Sol. Id” di vicinanza ai presunti neofascisti». Il sindaco anticipa che «se ci saranno seri motivi» ritirerà concessione e patrocinio. Già nel 2017, in un’analoga iniziativa organizzata a Montebelluna, l’Osservatorio antifascista vittoriese era riuscito a convincere il Comune (anche quello amministrato dalla Lega) a togliere il patrocinio e ad annullare uno sconto per l’affitto dell’auditorium.
A sollecitare un’analoga iniziativa da parte del Comune è anche Marco Dus, capogruppo del Pd in Consiglio. Dus ricorda la deliberazione dell’assemblea municipale del 12 novembre 2018 che invitava l’amministrazione comunale «a non concedere spazi, patrocini, contributi, in qualunque natura, a coloro i quali non garantiscano di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, professando e praticando comportamenti fascisti, razzisti, nazisti e xenofobi». Dus ricorda pure che quella deliberazione subordinava l’assegnazione o la concessione di spazi, di suolo pubblico, di sale, patrocini e contributi ad una dichiarazione esplicita del rispetto dei valori e dei principi fondanti della Costituzione italiana, repubblicana e antifascista. Il sindaco Miatto replica che è tutta da dimostrare l’appartenenza di chi ha organizzato l’evento del 13 dicembre all’area del risorgente fascismo, sempre che questo stia effettivamente rinascendo.
l’appoggio ad assad
«Mentre CasaPound appoggia Assad e condanna chi se ne va dalla Siria», polemizza l’Osservatorio, «la sua organizzazione umanitaria, l’attuale punta di diamante del volontariato targato CasaPound, cioè “Sol. Id”, raccoglie cibo, indumenti e altro per i siriani che non fuggono dalla guerra ma restano nell’inferno. Sono anche impegnati nel Fronte Europeo per la Siria, che sostiene dichiaratamente il regime di Damasco». Il sito di Casa Pound Italia “linka” proprio Sol.Id fra le associazioni in qualche modo collegate. Sulla scorta di quanto è accaduto due anni fa a Montebelluna, il sindaco Miatto assicura il massimo impegno a fare chiarezza. Anche perché al convegno è stata assegnata la sala più “nobile” della città. —
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