Parco Bolasco, palestra per gli anziani

Accordo tra Università, Comune, Usl 2, Istituto Rosselli e centro residenziale Sartor per l’utilizzo quotidiano del verde
Di Davide Nordio

CASTELFRANCO. Il parco di villa Bolasco come "palestra" per gli ospiti del centro residenziale per anziani Sartor.

Per passeggiate, ma anche per esercizi di aerobica che si terranno ogni lunedì mattina con inizio alle nove.

E soprattutto per conoscere meglio quella che si sta rivelando una grande attrattiva per la città, alla luce dei numeri importanti di presenze che si registrano in ogni apertura straordinaria, in attesa del progetto Foglie d'Erba, partito sperimentalmente lo scorso anno e che dalla prossima settimana trova conferma, proseguendo per tutta l'estate, secondo quanto deciso dall'assessorato all'ambiente guidato da Marica Galante.

Ieri la presentazione in casa di riposo alla presenza del sindaco Stefano Marcon, del presidente del centro Sartor Maurizio Trento e del professor Raffaele Cavalli in rappresentanza dell'Universita di Padova, proprietaria del complesso Bolasco, dove sono state sottolineate le peculiarità di questo progetto, che vede come partner l'Usl 2 Marca Trevigiana e due scuole superiori di Castelfranco, il Sartor e il Rosselli. Tra queste il fatto che il parco Bolasco con questa modalità non è soltanto uno spazio da ammirare come giardino storico ma anche da vivere, pur nel massimo rispetto del suo aspetto "monumentale".

Il secondo è proprio il coinvolgimento degli studenti che saranno al fianco degli anziani per tutto il periodo estivo, quando la scuola è in vacanza favorendo così, attraverso azioni semplici come il camminare, il conversare, l'ascoltare, lo stare insieme, un terreno di scambio di sguardi e di racconti tra persone di età ed esperienze diverse.

Un video realizzato dai ragazzi del Rosselli racconta bene la soddisfazione degli ospiti per l'edizione sperimentale di Foglie d'Erba, che hanno colto la rara possibilità di poter godere di uno spazio verde di grande importanza al di là della rete di recinzione della casa di riposo.

Un contatto con la natura benefico per il benessere, ma anche per i rapporti interpersonali instaurati con gli studenti che non solo hanno accompagnato ma anche raccontato il parco agli ospiti della casa di riposo, ad esempio realizzando un erbario, compito ovviamente dei giovani dell'istituto agrario Sartor.

Per tanti anziani la scoperta di un luogo di cui avevano sempre sentito parlare ma dove non avevano osato o potuto entrare, anche dopo che il complesso Bolasco aveva cessato di essere una residenza e la sede di una azienda agricola.

«Una opportunità quella di vivere in questo modo il Parco Bolasco - spiega il presidente della casa di riposo Maurizio Trento - che già oggi è aperta a chi non è nostro ospite, ma che vorremmo fosse usufruita da un maggior numero di persone. Questo sarà possibile solo se troveremo risorse umane in grado di sostenere questo che è sicuramente un forte impegno, ma di grande valore». «Abbiamo dato volentieri il nostro assenso a questa iniziativa - spiega a nome dell'ateneo patavino il prof. Cavalli - perché in questo modo gli anziani possono assolvere ad un loro compito: quello di trasmettere i loro ricordi alle nuove generazioni, attraverso l'incontro con gli studenti».

Da parte del sindaco di Castelfranco Stefano Marcon il ringraziamento a chi ha reso possibile questo progetto e la sua riproposizione che l'assessore Galante ha rivolto agli anziani «per il grande entusiasmo che si respirava in occasione di questo appuntamento quando è partito e che mi auguro continui ad esserci anche quest'anno».

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