Osagie, nigeriani in lutto L’assessore: «Daremo un aiuto alla famiglia»

PONZANO. La Procura di Treviso ha aperto un fascicolo d'inchiesta per omicidio stradale a carico della donna al volante dell'auto che precedeva Osagie Aduduka. Il 32enne nigeriano è morto a causa dell'incidente avvenuto domenica sera, attorno alle 19, in via Santandrà a Ponzano, sotto gli occhi della moglie e dopo aver tamponato lievemente con la sua Toyota Yaris la Fiat 500 L guidata da una donna classe 1958 della zona. A sua tutela, visto che stando alle prime ricostruzioni della dinamica la donna non avrebbe responsabilità su quanto accaduto, perchè avrebbe semplicemente rallentato. Il tutto mentre la comunità nigeriana della Marca e quella di Ponzano sono un tutt'uno: entrambe pronte ad aiutare la moglie - ieri rientrata a casa dopo il malore accusato sul momento - e la figlia di 5 mesi del giovane, che fino a qualche mese fa aveva lavorato come magazziniere. La prima comunità ha annullato la festa programmata per la vigilia di Natale, quella che Osagie avrebbe dovuto animare come presentatore e musicista, le sue passioni; la seconda ha già attivato una catena di solidarietà spontanea, che si affianca a quella amministrativa, con l'assessore al sociale di Ponzano Maria Teresa Giacomin che si recherà oggi a trovare la vedova. «Si tratta di una tragedia enorme: faremo tutto il possibile per sostenere questa famiglia, integrata e discreta», la promessa dell'assessore Giacomin.
Ma fuori dal municipio, con un passaparola spontaneo tra ponzanesi, è emersa anche la disponibilità di più persone a dare un aiuto. «Se dovesse avere necessità siamo pronti sia ad aiutarla con viveri sia nella ricerca di un posto di lavoro», dice infatti Tommaso Pianelli, titolare dell'osteria “La pesa”, distante appena un chilometro dal luogo dell'incidente di domenica sera. —
A. B. V.
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