Omicidio di Canizzano: il marito e la figlia di Enza saranno sentiti in Venezuela come testimoni
L’audizione per via telematica è stata fissata per il pomeriggio del 17 giugno. Per il delitto è accusato Luigi Nasato, 32 anni, il vicino di casa della vittima

I giudici del tribunale di Caracas sentiranno come testimoni il marito e la figlia di Vincenza Saracino al processo contro Luigi Nasato, 32 anni, il giovane accusato di aver ucciso il 2 luglio del 2024 la cinquantenne trevigiana, sua vicina di casa.
Marito e figlia testimoni
Con un collegamento per via telematica con l’ufficio del procuratore reggente Giovanni Valmassoi, nel tardo pomeriggio di mercoledì 17 giugno, Fabio e Matilde Stefanato saranno ascoltati dai giudici venezuelani come testimoni dell’accusa. Oltre a loro, sarà interrogato anche il professor Claudio Terranova, il medico legale padovano che effettuò l’autopsia sul corpo di “Enza” Saracino riscontrando cinque coltellate inferte tra la mandibola e il collo (fatale fu il colpo alla carotide che provocò la morte per dissanguamento).
Nonostante la situazione politica interna ingarbugliata, prosegue nel paese sudamericano il processo a Nasato, dopo che i giudici della Corte di Cassazione di Caracas hanno respinto la richiesta di estradizione del presunto assassino di Enza, cittadino con doppio passaporto italiano e venezuelano.
Terza udienza
Il processo a Nasato è già alla sua terza udienza e s’è aperto formalmente a settembre scorso quando l’imputato ha reso dichiarazioni spontanee davanti ai giudici del tribunale di Caracas rigettando l’accusa di essere l’assassino della cinquantenne trevigiana, dipendente di un sexy-shop di Preganziol, gestito dal marito.
Il giorno del suo assassinio, Enza stava tornando a casa dal lavoro. Dopo essere uscita dal sexy shop aveva inforcato la sua bicicletta per andare prima al supermercato Iperlando per comprare gli ingredienti per la cena e poi al bar Perla di via Bacchina a Settecomuni per acquistare un pacchetto di sigarette. Nel corso del tragitto, Enza incontrò il suo assassino. Pure lui in sella alla sua bicicletta.
Le telecamere
Gli investigatori hanno ricostruito le varie fasi del delitto grazie alle telecamere pubbliche e private che filmarono la cinquantenne e Nasato chiacchierare l’uno di fianco all’altra. I due erano stati filmati mentre pedalavano lungo via Maleviste, il luogo dove sorge il casolare dove fu uccisa Enza.
Il rifugio dal nonno
Pochi minuti più tardi Nasato venne ripreso a pedalare da solo, verso la direzione opposta a quella precedente, senza Vincenza al suo fianco. Fu in quel lasso di tempo che Nasato aggredì e uccise la vicina di casa. Il suo corpo senza vita fu trovato 24 ore dopo tra le erbacce del casolare di via Maleviste. A pochi metri dal cadavere, tra i cespugli, fu trovata la sua bicicletta elettrica.
Nasato fu rintracciato e fermato dall’Interpol a Maracay in Venezuela il 27 settembre scorso. Il 32enne era fuggito dall’Italia il 3 luglio del 2024, all’indomani dell’omicidio di Vincenza. Nasato si era recato in aeroporto a Venezia e si era imbarcato per Madrid per raggiungere i genitori e il fratello, e dopo pochi giorni era partito per il Venezuela, a casa del nonno, dove si era nascosto.
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