Omicidio a Miane, la presunta assassina ha confessato il delitto

Su di lei ci sarebbero gravi indizi di colpevolezza per l'assassinio del marocchino Mehdi Chairi
Liliana Ordinanza e le indagini dei carabinieri
Liliana Ordinanza e le indagini dei carabinieri

TREVISO. Ha confessato il delitto. Ha confessato di aver ucciso perché Mehdi Chairi voleva violentarla. Liliana Ordinanza questa mattina era di fronte al gip Antonio Maras. Non ha risposto alle domande del giudice, ma ha rilasciato dichiarazioni spontanee. Maras ha convalidato il fermo. Lei ha appena 27 anni, è di Conegliano. Avrebbe ucciso per difendersi. La ragazza fermata, residente a Conegliano, ha quindi ammesso le sue responsabilità. I militari dell' Arma ritenevano però di aver già raccolto nei confronti della donna rilevanti indizi di responsabilità. Gli investigatori hanno quasi la certezza che abbia fatto tutto da sola, anche se la ragazza sta cercando di coinvolgere una terza persona.

Liliana Ordinanza
Liliana Ordinanza

Omicidio di Miane, una donna sotto torchio

La donna era stata a lungo sentita nella serata di martedì: c’era anche lei in casa al momento del delitto, i vicini l’hanno sentita urlare. Ora è in stato di fermo, anche se non ha confessato: è accusata di omicidio volontario e furto d'auto.

Determinanti, per la soluzione del giallo, si stanno rivelando le numerose tracce lasciate sulla scena del delitto e all’interno dell’auto della vittima, un’Alfa 147 nera, ritrovata il giorno dopo il delitto in un parcheggio nei pressi della stazione ferroviaria di Conegliano. Impronte digitali, tracce di scarpe e mozziconi di sigarette che, vittima a parte, potrebbero appartenere a più persone.

Liliana Ordinanza
Liliana Ordinanza

Il delitto sarebbe stato consumato alle 5 del mattino. Dopo aver ucciso Chairi l'assassina avrebbe preso la sua auto e avrebbe vagato per tre ore. Ora i carabinieri stanno cercando di ricostruire quei momenti, determinanti per la risoluzione del caso.

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