Oggi Papa Francesco inaugura il presepe di Parè Zaia: «Segno di rinascita»

Oggi la comitiva coneglianese  guidata dal presidente Zaia   e dal vescovo Pizziolo sarà  protagonista in Vaticano.  Udienza del Pontefice

CONEGLIANO. Sarà Papa Francesco a “svelare” l’Artistico Presepe di Parè che fino al 12 gennaio sarà esposto nell’Aula Paolo VI, in Vaticano, dove si tengono le udienze generali. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming in tutto il mondo. È la prima volta che accade. Bergoglio riceverà, nella stessa sala, 1400 pellegrini veneti e trentini, di cui ben 500 da Conegliano. È attesa una sua riflessione sul Natale e sul Presepio. Subito dopo toglierà il velo dalla rappresentazione curata dai volontari del “Gruppo Presepio Artistico” di Parè. A presentare i pellegrini coneglianesi ci sarà il vescovo Corrado Pizziolo, mentre quelli di Rotzo, sull'altopiano di Asiago, che hanno portato a Roma il grande albero di Natale, saranno accompagnati dal vescovo di Padova Claudio Cipolla. Lauro Tisi, arcivescovo di Trento, presenterà invece i volontari e pellegrini della sua diocesi che hanno realizzato il presepe esposto in Piazza San Pietro. A rendere omaggio a Bergoglio ci saranno, tra gli altri, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ed il sindaco di Conegliano, Fabio Chies, che ha raggiunto Roma già ieri pomeriggio insieme a numerosi coneglianesi.

LA NATIVITà

L’opera misura 4 metri per 5 e si trova sulla destra dell’Aula Paolo VI. Ieri gli ultimi ritocchi da parte dei 15 volontari che saranno, anche loro, ricevuti personalmente da Francesco, insieme al parroco don Michele Maiolo e al cappellano don Luca Soldan. Tra loro, Federico Stringher, il coordinatore. «Il nostro presepe – anticipa – sarà carico di riferimenti al territorio veneto: la Sacra Famiglia troverà ospitalità nell'ottocentesca casera di Malga Fittanze, in Provincia di Verona, sui monti della Lessinia. La Lessinia, con le sue stalle, caratterizzate da gotici archi a sesto acuto, rimanda all'immagine dell’umile grotta dove nacque il Bambin Gesù. Le statue lignee sono interamente scolpite a mano; alte 120 centimetri, sono vere e proprie opere d’arte concepite dall'esperienza dei maestri di Ortisei, in Val Gardena, i quali, di generazione in generazione, si tramandano le competenze nella scultura, nella pittura e nella sartoria». Quello di Parè è un presepe “sostenibile”; l’impianto di illuminazione artistica, infatti, sarà a basso impatto ambientale e funzionale agli scenari richiesti, grazie ai led regolabili nell'intensità luminosa, nella temperatura di colore e nei tempi di accensione.

LA CERIMONIA

Nel pomeriggio di oggi, alle 16.30, il cardinale Giuseppe Bertello e il vescovo Fernando Vergez Alzaga, rispettivamente presidente e segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, inaugureranno il presepe e l’illuminazione dell’albero di Natale, allestito in Piazza San Pietro. In questa sede interverranno, oltre ai vescovi, anche Zaia e Chies. Daranno spettacolo i tamburini e i figuranti della Dama Castellana. «Il presepio di Parè e l’albero di Natale che arriva dai boschi schiantati dell’altopiano di Asiago – anticipa il presidente Zaia – sono un simbolo di quella rinascita in cui la comunità veneta è impegnata, dopo la tempesta di un anno fa e le più recenti emergenze ambientali». —

Francesco Dal Mas

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