Oderzo, ladro entra di notte in ospedale per rubare: ma sbaglia ambulatorio
L’uomo è entrato nell’ambulatorio di ortopedia alle 4 di domenica mattina. Scoperto dal personale sanitario, è scappato lasciando cadere parte della refurtiva. Indagano i carabinieri

Forse sperava di intascarsi qualche medicinale incustodito. Invece si è ritrovato a rovistare nell’ambulatorio dei gessi, tra strumenti e apparecchiature sanitarie che, a quanto pare, non erano proprio ciò di cui andava in cerca. Intorno alle 4 di mattina di domenica, un uomo è riuscito a intrufolarsi nell’ospedale di Oderzo, è fuggito inseguito dalla guardia e si è lasciato cadere dalle mani quel poco di refurtiva che aveva portato via.
Cosa è successo
Domenica, sono passate le 4 di mattina. I corridoi dell’ospedale sono silenziosi. Ma al primo piano ci sono rumori insoliti, sospetti. Ad accorgersene è il personale sanitario di un reparto vicino. C’è qualcuno che si aggira nell’ambulatorio gessi, nel reparto di ortopedia. Non è un medico, non è un infermiere, non è un paziente.
È un ladro che si è intrufolato di soppiatto in ospedale. La sua presenza non passa inosservata. Gli infermieri realizzano che qualcosa non torna e viene avvisata la guardia in servizio. A quel punto l’intruso capisce di essere stato scoperto e cambia programma all’improvviso: non resta a cercare, scappa. La guardia lo insegue.
È una fuga breve e concitata, durante la quale il ladro lascia cadere parte di quello che aveva preso. Quello che resta dopo il suo passaggio è soprattutto qualche oggetto fuori posto e la sensazione di un’incursione improvvisata, durata appena qualche minuto.
E la refurtiva?
Cosa sperava di trovare? Negli ambulatori dei gessi ci sono strumenti che hanno anche un certo valore. Aspiratori, seghe e trapani sono utilizzati quotidianamente dal personale e, sul mercato, potrebbero rappresentare un bottino non indifferente.
Eppure non sembra che il ladro fosse interessato a quel tipo di apparecchi. L’ipotesi è che cercasse altro. Forse farmaci, forse qualche sostanza particolare. Dopo le 22, l’accesso all’edificio non è libero. Per entrare è necessario il badge. E l’uomo sarebbe una persona esterna alla struttura, qualcuno che non aveva neppure un valido motivo per trovarsi lì in quel momento. Ha scelto le ore più tranquille della notte, ma il silenzio ha finito per tradirlo. La notizia della goffa incursione nell’ambulatorio gessi ha destato sorpresa tra chi lavora in ospedale. Pare che, prima d’ora, non fosse mai successo.
Il ladro alla fine è riuscito a fuggire, ma senza portare via un bottino di valore. Le indagini, nel frattempo, sono state affidate ai carabinieri. Resta da capire in che modo sia riuscito a eludere i controlli. Se l’obiettivo erano farmaci, ha scelto l’ambulatorio sbagliato. E se cercava qualcosa da portar via, non è stato un colpo particolarmente fortunato.
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