Pian Cansiglio, c’è il via libera agli slittini. Pizzoc chiuso per alto rischio valanghe
Dopo le nevicate dei giorni scorsi Franco Della Libera non esclude di riuscire a preparare l’anello per lo sci di fondo per questo fine settimana. La Capanna Genziana chiude per ristrutturazione

Appena 14 centimetri di neve sull’altopiano del Cansiglio, da dove arriva l’anticipazione che sabato 31 gennaio chiuderà il locale più storico, la Capanna Genziana, per ristrutturazione.
Più di mezzo metro di coltre bianca, invece, ai 1.500 metri del monte Pizzoc, per cui il sindaco di Fregona, Giacomo De Luca, ha chiuso con ordinanza l’accesso lungo la strada comunale. Purtroppo non sono mancati negli anni passati gli escursionisti che non hanno rispettato il divieto e poi hanno dovuto ricorrere in modo solerte a qualche intervento di soccorso perché sono rimati imprigionati nel bel mezzo del manto nevoso, molto abbondante.
L’ordinanza di De Luca
Franco Della Libera, che gestisce le piste di fondo, è in attesa di un’altra spanna di neve per battere con efficacia almeno i primi 5 dei 15 km dell’anello del fondo, mentre sull’altopiano si affacciano numerosi appassionati delle ciaspe per raggiungere gli 80 centimetri di neve in Val Palantina ed i 113 del rifugio Semenza (del Cai di Vittorio Veneto) che si trova a quota 1.990.
Con un’attenzione particolare per gli escursionisti: l’allarme valanghe che in questi giorni ha raggiunto il 4° grado su una scala di 5.
Il pericolo
Il rischio è altissimo per chi osasse salire a piedi da Vittorio Veneto o da Osigo verso il Pizzoc. Gli escursionisti sono dunque avvisati. Meglio non fare gli intrepidi. E così pure per chi si inoltrasse da Fais verso il Visentin, dove la neve hanno raggiunto gli 80 centimetri.
«In presenza di neve fresca abbondante e strati fragili persistenti, la scelta dell'itinerario di eventuali escursioni deve essere improntata alla massima cautela ed evitare pendii ripidi. È fondamentale – avverte l’Arpav - transitare a debita distanza dalla base delle pareti rocciose e dagli sbocchi dei canali abituali delle valanghe, potenziali zone di scorrimento per distacchi spontanei anche di grandi dimensioni». Insomma, il rischio di valanghe per il prossimo weekend si preannuncia consistente, meglio osservare le prescrizioni.
«Si raccomanda - continua l’Arpav - di prestare massima attenzione ai segnali premonitori quali rumori di "whum" o fessurazioni, che indicano l'instabilità della struttura e la facilità di propagazione della frattura». Intanto, sulla Piana, tutto è pronto per battere le piste di fondo.
Via libera agli slittini
Il gatto delle nevi è già piazzato. «Ho provato a muovere il gatto, ma a tratti rischiava di affondare. Sono ancora pochi i 15 centimetri di manto nevoso. Avremmo bisogno di almeno 20 centimetri, ma - afferma Della Libera - lo strato di neve attuale è più che sufficiente per gli slittini che, infatti, scendono numerosi da Col Dar e dai versanti di San Marco».
Ma, come si diceva, l’altopiano del Cansiglio dovrà rinunciare per qualche anno alla calorosa accoglienza della Capanna Genziana, il caratteristico locale che si incontra all’ingresso della Piana del Cansiglio. Una situazione per certi aspetti inattesa anche da parte dei visitatori della Piana.
La Capanna Genziana
La struttura è di proprietà di Veneto Agricoltura. Scade a fine settimana la convenzione con gli attuali gestori. L’ente regionale ha in progetto di procedere ad una ristrutturazione per poi ridare l’ambiente in concessione.
Le torte della Genziana sono diventate famose durante il soggiorno presidenziale di Cossiga; il Capo dello Stato, ospite della Forestale, si faceva rifornire dal pasticcere della Capanna.
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