Nella Marca è boom di vaccinazioni «Chieste più dosi, non sono sufficienti»

Picco d’influenza per Natale. Formentini: «Più richieste rispetto agli anni passati». Sabato accesso libero in 6 centri



Due ricoveri per complicazioni legate a forme parainfluenzali. Ma la situazione è nella norma, l’influenza vera e propria non si è ancora vista, quello che si è visto invece è una corsa al vaccino, tanto che la campagna vaccinale procede meglio che in passato. «Siamo nel pieno della campagna, la risposta è buona», conferma Stefano Formentini, direttore funzione ospedaliera Usl 2. «Meglio anche di altri anni, tanto che sono state richieste più dosi del solito», sottolinea Anna Pupo, responsabile attività vaccinale.

la giornata

Sabato 14, due settimane prima del termine della campagna fissato per il 31, verrà promosso il “vaccination day” anti-influenza: assicurato l’accesso libero in sei centri dell’Usl 2 adibiti a vaccinazione (a Treviso alla Madonnina in via Castellana 2, Conegliano, Pieve di Soligo, Oderzo, Castelfranco e Montebelluna), che rimarranno aperti dalle 9 alle 16. Un’iniziativa pensata anzitutto per gli anziani, che nel frattempo non si sono rivolti al medico di base. Ma, al costo di 10 euro, potrà fruire dell’opportunità anche chi non rientra nelle cosiddette “categorie a rischio”. Che, è bene ricordarlo, sono: gli over 65; donne in gravidanza; persone con malattie croniche cardiovascolari, polmonari e renali (o ricoverate in strutture per lungodegenti); malati di tumore; chi svolge lavori di primario interesse collettivo: forze dell’ordine, personale sanitario e della scuola (ma anche donatori di sangue); nonché lavoratori a stretto contatto con animali che potrebbero veicolare virus influenzali non umani (allevatori, macellatori, veterinari). Tutti soggetti per cui la vaccinazione è raccomandata e gratuita: si può effettuare dal medico di base o nei vari ambulatori vaccinali.

l’epidemia

Nell’ottica della sensibilizzazione, si è dato impulso alla profilassi del personale Usl, mentre un’altra iniziativa ha riguardato, nei giorni scorsi, i sindaci della Marca. «L’epidemia arriverà per le feste di Natale: non c’è ancora evidenza, tutto è per ora nella norma», precisa Pupo, «il grosso l’hanno fatto i medici di base, ma il “vaccination day” del 14 permetterà di intercettare gli anziani che non hanno ancora provveduto. Le indicazioni sulla campagna vaccinale sono positive, ma aspettiamo fine mese per un giudizio complessivo». L’Usl 2 ha speso quasi un milione di euro per acquistare i vaccini anti-influenzali, avviando la campagna l’11 novembre. La versione a disposizione - le dosi sono state fornite da Mylan, Sanofi e Seqiros - tiene conto delle tipologie di virus previste quest’inverno: suina A-H1N1 e B “Phuket”, nonché i nuovi A-H3N2 “Kansas” e B “Colorado”. Negli anni scorsi, si è sottoposto a profilassi il 55% degli over 65, ma obiettivo dell’Usl è raggiungere il 75%. Per tirare le somme, però, occorrerà attendere fine dicembre. —



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