Negozi, a Montebelluna incentivi alle attività che aprono nei locali sfitti

La proposta del Partito democratico per il rilancio del commercio in centro Quaggiotto: «Puntiamo anche alla specializzazione negli eventi sportivi»
Borghesi Montebelluna piazza Petrarca ex negozio di profumeria
Borghesi Montebelluna piazza Petrarca ex negozio di profumeria

MONTEBELLUNA. Un piano d’azione per il rilancio del commercio in città: il Partito democratico lo presenterà nel 2020 ma ci ha già messo alcuni punti fermi.

Tre proposte

Tre sono le basi da cui il Pd propone di partire: centro di manifestazioni sportive, un calendario di piccoli e grandi eventi che propongano qualcosa di coinvolgente ogni settimana dell’anno, contributi ai commercianti che aprano negozi nei locali sfitti.

«È una progettualità che condividiamo perché è già presente nei nostri progetti di distretto commerciale – fa notare il segretario di Ascom Montebelluna, Nevio Marchesini – Anche nel nostro programma si parla di eventi sportivi come volano commerciale, di recupero dei locali sfitti, di altre iniziative.

Ne parliamo da mesi col nostro consulente Rosario Cardillo che sarà con tutta probabilità il manager del marketing del distretto commerciale».

Il Pd parte da Montebelluna cuore dello sportsystem per puntare al turismo sportivo. Insomma, fare della città la capitale sportiva della Marca per diventare punto di riferimento di manifestazioni ed eventi sportivi. «Un’idea fondamentale suggerita è quella di puntare molto sul turismo sportivo, investendo nelle manifestazioni per ospitare atleti, famiglie e tifosi – spiega il segretario Pd di Montebelluna, Davide Quaggiotto – Montebelluna secondo noi può diventare la capitale dello sport della Marca, è il comune giusto».

Segue la questione degli eventi richiamo: «È poi importante riuscire a rendere viva la città tutte le settimane con piccoli e grandi eventi in modo tale che un turista sappia che a Montebelluna c’è sempre qualcosa di interessante da fare – prosegue Quaggiotto – Ora purtroppo non c’è una continuità. Ma soprattutto è emerso che è necessario avere un progetto a lungo termine, perché politiche per il commercio fatte attraverso spot sono fine a se stesse».

Locali sfitti e incentivi

E locali vuoti in centro storico non sono certo una bella immagine per un distretto commerciale, così ecco l’idea degli incentivi. «Un’altra idea forte che intendiamo rilanciare – afferma il segretario del Pd – è quella di dare contributi a quei commercianti che intendano avviare un’attività in un locale sfitto da tempo, e a Montebelluna ci sono molti locali che hanno questo problema». Insomma un piano per rilanciare il commercio, che attualmente, e non solo in città, ha il fiatone.

I dati da aprile a oggi indicano infatti che hanno aperto 12 negozi, sei locali pubblici e quattro acconciatori-estetiste, ma le cessazioni sono state 24 nei negozi, quattro nei locali pubblici e due nei saloni di acconciatura. Da aggiungere sei trasferimenti e otto subingressi nei negozi, otto subingressi invece nei bar e due nei saloni di estetica. Calma piatta invece nelle attività ricettive, dove non si è mosso nulla. 


 

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